22 Settembre 2022

Bari, Maita: “Io capitano? Quando sarà il mio turno”

Mattia Maita, centrocampista del Bari, ha parlato ai microfoni di Dazn della sua avventura alla corte di Mister Mignani.

Il centrocampista del Bari, Mattia Maita, è intervenuto ai microfoni di DAZN durante la trasmissione  DAZN Talks Serie BTK Edition. Il classe ’94 ha parlato della sua avventura con la maglia biancorossa. Queste sono le sue parole secondo quanto riporta tuttobari.com:

“Io prossimo capitano? Spero che Valerio Di Cesare continui a giocare ancora. Poi c’è Antenucci, c’è Frattali… Io sono orgoglioso di far parte di una catena di giocatori importanti, quando sarà il mio turno avrò tanta voglia di diventare capitano. Spero che Di Cesare smetta per diventare subito capitano? No, ma se sta benissimo. Nemmeno l’anno scorso stava così bene, ha una convinzione incredibile. Quando ti avvicini alla fine scattano delle motivazioni in più nella testa.

Il mio approdo in Serie B? Ho sempre pensato che, se ho fatto tanta C, è perché ho meritato di fare tanta C. Ho capito che se vuoi salire di categoria devi vincere il campionato. Ci sono tantissimi giocatori forti in C che non riescono ad andare in B anche per questioni di liste.

Migliore amico in squadra? Era Simeri, ma è andato via. Con Cheddira ho un grande rapporto, siamo compagni di stanza. Sono il portafortuna di Walid: prima volta in camera insieme a Verona, tripletta. La sua convocazione in nazionale mi ha reso felicissimo, è un ragazzo semplice ed umile. Spero con tutto il cuore che vada al Mondiale, per lui e per la famiglia che ci tiene tanto. Io in Nazionale? Ormai sono un po’ vecchiotto…

I giocatori più temuti della B? Alla prima contro il Parma ho affrontato El Mudo Vazquez, un fenomeno. Anche contro il Cagliari, per esempio, ho affrontato gente come Lapadula, Pavoletti… ma la B è così, in ogni squadra ci sono giocatori forti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.