Venezia, Zanetti: “Il giornale più famoso d’Italia ci vedeva ultimi, nove mesi dopo siamo in finale”

ZANETTI VENEZIA FINALE – Mister Paolo Zanetti ha presentato in conferenza stampa la gara d’andata della finale playoff contro il Cittadella.

Queste le sue parole, riportate da Trivenetogoal.it:

“Non ho mai preparato un discorso in vita mia e non lo farò nemmeno domani. La maggiore difficoltà sta nel recuperare dal punto di vista fisico. Stiamo giocando ogni tre giorni dal Chievo in campionato e siamo a otto partite consecutive, a cui vanno aggiunti i supplementari al primo turno dei playoff sempre con il Chievo. Vedo nelle gambe e nelle facce dei ragazzi qualche segnale di stanchezza, ma credo valga anche per il Cittadella.

Recuperare le energie diventa vitale. Il dispendio psicofisico è altissimo. Vogliamo a tutti i costi questo obiettivo, abbiamo lottato tanto per arrivare fino a qui e vogliamo arrivare fino in fondo. Oggi direi che tanti giocatori sono da valutare. Recuperiamo Modolo per la panchina, Fiordilino la vedo dura, poi gran parte della squadra la vedo stanca. Quello che mi conforta è che ho visto le stesse cose di Lecce e anche lì eravamo preoccupati. Non va giudicata la squadra oggi, ma bisogna aggiornarsi a domattina e all’ulteriore allenamento che abbiamo programmato.

Sarà una partita fra due squadre che si assomigliano per idee e atteggiamento. Loro sono più abituati di noi a giocare questo tipo di partite. E’ una partita aperta a qualsiasi risultato. Partiamo alla pari, mi sarebbe piaciuto arrivare con la squadra tipo anche se abbiamo ampiamente dimostrato di poter puntare sulle seconde linee. Non ci sarà Maleh.

Punto su Dezi, che ha caratteristiche diverse e che magari ha anche qualcosa in più. Dovremo adattare il nostro gioco alle sue caratteristiche, ma si merita di far parte di questa finale. Siamo partiti come ultimi nel giornale più famoso d’Italia e dopo nove mesi siamo in finale. Non so se qualcun altro voleva una finale diversa, pensiamo a noi e ai nostri tifosi. Vogliamo arrivare fino in fondo a questa storia bellissima.”

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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