SPAL, senti Capello: “Dovevo giocare lì, i soldi non contavano”

capello spal

Un ottimo giocatore, un grandissimo allenatore. Fabio Capello è, senza ombra di dubbio, uno dei migliori tecnici italiani di tutti i tempi. Tanti trofei vinti da colui che è definibile come un’eccellenza del nostro calcio e che si racconta ai microfoni del Corriere dello Sport citando, tra le altre cose, un interessante aneddoto riguardante la SPAL, squadra dove è cresciuto e dove ha esordito tra i professionisti: “Guerrino, mio padre, aveva dato parola a Mazza che avrei giocato con la SPAL. Un giorno, però, si presentò a casa nostra Viani, intenzionato a portarmi al Milan. Cercò di persuadere mio padre, che però rifiutò categoricamente, ribadendo di aver solo una parola e che i soldi non contavano”.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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