Benevento, Insigne: “Vigorito persona meravigliosa. Voglio la A con questa squadra”

Insigne Benevento

ROBERTO INSIGNE BENEVENTO – Lunga intervista quella rilasciata da Roberto Insigne ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Tra presente e ambizioni, il funambolico attaccante del Benevento ha toccato diversi temi: “Sono contento di aver messo lo zampino in 20 gol tra reti e assist, ma punto a fare ancora meglio. Mi trovo bene e ho al mio fianco due persone importanti come mia moglie e mia figlia. Verona o Pescara in finale playoff? Due grandi squadre, ma nessuna preferenza. L’intesa con Coda? Massimo è straordinario, non capisco perché sia ancora in Serie B.

Vigorito mi ha voluto a tutti i costi qui a Benevento, è una persona meravigliosa, ha combinato un bel casino per prendermi. De Laurentiis chiedeva tanto, a un certo punto Vigorito, battendo i punti sul tavolo, gli ha detto: “Aurelio, guarda che sto comprando Roberto, mica Lorenzo”. Tutti i presenti si sono messi a ridere.

I paragoni con mio fratello non mi sono mai pesati, parliamo di uno dei calciatori più forti in circolazione, oltre ad essere il numero dieci della Nazionale italiana. Non rosico se mi dicono che è più forte di me, anzi sorrido. Sono orgoglioso di lui. Sarebbe fantastico sfidare Lorenzo al San Paolo, il mio sogno è arrivare in Serie A e voglio farlo con il Benevento

Sembrerà strano sentirlo dire da un napoletano, ma da ragazzo il mio idolo era Del Piero. Oltre alle straordinarie qualità tecniche, l’ho sempre apprezzato per la sua correttezza in campo. Pasquale Foggia? Il direttore farà una grande carriera. Mi riempie di consigli. A Benevento c’è un mental coach speciale, ovvero il mio agente Sandro Martone, è un fratello maggiore più che un procuratore, in quanto mi martella e mi tiene sul pezzo. 

Nello spogliatoio, insieme ad Improta, ci scateniamo con gli scherzi, perché vogliamo portare allegria e serenità anche nei momenti più difficili. Le nostre vittime preferite? Del Pinto e Viola“.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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