Pisa, Corrado: “Siamo più forti di tutto, ci salveremo”

CORRADO PISA

CORRADO PISA – La carica del presidente, di un uomo innamorato di Pisa e del Pisa, di Giuseppe Corrado. Intervistato dal Corriere dello Sport, il numero uno dei toscani ha parlato dei primi tempi in società, con la volontà di centrare quell’obiettivo che, senza la forza d’animo dimostrata dalla città e dalla squadra nei mesi scorsi, già ad oggi sarebbe di difficile realizzazione: “Ci salveremo. Sto maturando sempre più questa convinzione, siamo più forti di tutto. Ogni giorno capisco che Pisa ha enormi potenzialità: parlo di trasporti, infrastrutture, eccellenze universitarie invidiate da tutta Italia. La città non merita quanto subito nel recente passato, è stata un’enorme vigliaccata. Ma sapete che non ci è stato presentato l’elenco dei tesserati del settore giovanile? Non ci è stato dato sapere il Pisa quante squadre avesse nelle proprie giovanili, una cosa assurda. Abodi? Ci ha messo la faccia, ha ricoperto un ruolo decisivo. Gattuso alle volte mi dice di essere stato un pazzo, ma l’altro giorno ha anche aggiunto: “Zammarini, Manaj, Landre, Angiulli, mi hai preso i giocatori che volevo”. La squadra è stata rinforzata ad-hoc, inoltre i tifosi si sono stretti attorno al gruppo con un entusiasmo incredibile.  Uno di loro in particolare mi ha toccato il cuore, c’è quest’aneddoto che voglio raccontare: il giorno prima di chiudere la trattativa con i Petroni, ricevo una mail da parte di un tifoso: “Sono malato di cancro e sto facendo la chemioterapia. Non so se sopravviverò ma, prima di morire, lei deve farmi un regalo, comprare e salvare il Pisa“. Un momento davvero struggente, così come sono incredibili, ripeto, le continue manifestazioni di affetto delle tantissime persone che hanno a cuore questa squadra. Sono juventino sin da quando giocavo nelle giovanili bianconere. Mi hanno detto che la Juventus segue la crescita del nostro classe ’99 Samuele Birindelli, e ciò ci fa piacere. C’è nuova fiducia verso il Pisa che, raggiunta la salvezza, potenzierà il settore giovanile in modo tale da rendere il club nuovamente punto di riferimento per i ragazzi del nostro territorio. Lo stadio? Mi auguro che sindaco e Comune rispettino gli accordi presi durante la trattativa con i Petroni e che la burocrazia non frapponga troppi ostacoli. Ci sono già stati due sopralluoghi della società che gestisce San Siro, i loro uomini sanno già cosa devono fare per dare al Pisa uno stadio degno di questa città”.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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