AIA, Nicchi: “Arbitri della stessa città in cui si gioca? Possibile”

NICCHI AIA – Marcello Nicchi, presidente dell’AIA, ha parlato a La Gazzetta dello Sport. Con l’emergenza Coronavirus anche la categoria arbitri è coinvolta e dovrà cambiare qualcosa in caso di ripresa:

“Quando scegliamo gli arbitri, lo facciamo in base a quelli più in forma per le partite più importanti senza vincoli geografici. Però partiamo da due presupposti: il primo è tutti i nostri arbitri offrono garanzie; il secondo è che arbitri e assistenti non viaggiano su pullman o charter come le squadre. Lo fanno per conto proprio con macchina, treno o aereo. Se possiamo permettere a un arbitro di raggiungere la partita di competenza senza attraversare mezza Italia non è meglio? Speriamo non ci sia bisogno di queste attenzioni, ma se ce ne fosse è giusto salvaguardare la salute. O vogliamo affermare che un arbitro professionista, se la pandemia lo rendesse necessario, non potrebbe arbitrare la squadra della propria città? Io questo lo rifiuto”.

Salve a tutti! Mi chiamo Francesco ed ho 23 anni. Sono laureato in Scienze della Comunicazione ed attualmente proseguo gli studi della Magistrale alla Federico II di Napoli. Lo sport ed il giornalismo sono due passioni che da sempre fanno parte di me. Sono un amante della Serie B e credo tantissimo nella redazione di "PianetaSerieB" formata da un gruppo di giovani con tanta voglia di fare bene.

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