Vicenza, Di Carlo: “Puntiamo a essere la sorpresa del campionato. Il mio modello? Klopp”

DI CARLO VICENZA – Domenico Di Carlo, allenatore del Vicenza, è stato raggiunto dai microfoni de “La Gazzetta dello Sport“: “Dopo il consolidamento puntiamo a essere la sorpresa del campionato. La crescita costante, come nel progetto di questa nuova proprietà, che in cinque anni (questo è il secondo, ndr) vuole ritornare in Serie A. Il gruppo è solido e ha fame, chiunque arriverà dovrà darci qualità ed esperienza. Il senso di appartenenza è indispensabile per quell’alchimia che poi coinvolge i tifosi. La strada è sempre quella. Meggiorini ha valori umani oltre che tecnici importanti. I giovani Beruatto e Ierardi, poi, devono darci freschezza e alternative. Obiettivi per l’attacco? I profili sono tanti, in questo mercato bisogna aspettare per affondare il colpo anche economicamente giusto. Stiamo tenendo il posto libero per un bomber di razza ma funzionale alla squadra. Lo abbiamo visto con Pettinari, Forte e Iemmello, bomber retrocessi. Si vince con il gruppo. Ierardi e Beruatto? Li abbiamo scelti proprio per la duttilità così da poter anche variare il modulo. Importante che i principi di gioco rimangano gli stessi: aggressività, verticalità e ritmi alti. Il mio modello? Klopp. Abbina l’intensità a un gioco rapido, veloce e in verticale. Che sposo in pieno. Ulivieri e Guidolin? Scontato dire che ho preso da tutti. Loro però mi hanno dato un marchio. Poi bisogna andare sulle proprie gambe. Le mie due gambe sono umiltà e tanta voglia di migliorare. Quest’anno abbiamo pianificato di partire prima, il 15 luglio, per cercare di arrivare pronti in modo graduale. Abbiamo programmato anche delle belle amichevoli (Lazio e Udinese, ndr). Da venerdì cominciamo a divertirci. Menti vuoto grave handicap? Gravissimo. I nostri tifosi sono un valore aggiunto, tutta Italia lo sa. Speriamo un po’ alla volta di risentire il calore allo stadio. Due foto biancorosse da tenere sul comodino? La prima è la conquista della Coppa Italia qui al Menti. Abbiamo fatto la storia. La seconda è la vittoria a Cesena (3-1 nell’ultima partita il 23 febbraio). Davanti a migliaia di tifosi vicentini con cui poi abbiamo festeggiato in autogrill. La cartolina della Serie B“.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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