Brescia, Bisoli: “Possiamo fare qualcosa di importante. Torregrossa? Un fuoriclasse”

BISOLI BRESCIA – Dimitri Bisoli, centrocampista del Brescia, ha parlato ai microfoni del quotidiano Bresciaoggi: “Spero di ritrovare la continuità. Non è stato un girone semplice fra l’intervento per la rottura del tendine e il Covid. Non sono al 100 per cento, ma questa piccola pausa è servita per lavorare ancora di più. Le mie caratteristiche principali sono fisiche: vado in difficoltà se non sono al meglio. Insieme all’allenatore, allo staff, ai compagni cerco di ritrovare la forma migliore. Spero in un girone di ritorno più che positivo. Rivedo le mie partite e non sono ancora al top. Devo fare ancora uno scattino per progredire come proveremo a fare tutti.

Dicembre è stato fitto di impegni, inoltre il gruppo è stato colpito dal Coronavirus – riporta tifobrescia.it – abbiamo avuto tanti contagi e parecchi infortuni. È stato un girone molto complicato, ma abbiamo fatto il possibile considerata di volta in volta la situazione e adesso siamo arrivati al punto che possiamo ancora fare tutto quello che vogliamo. Senza porci obiettivi precisi, il campionato è lunghissimo, il quadro della classifica si deve ancora delineare. Ma noi ci siamo. Pronti a ripartire.

Dionigi? In poco tempo ha saputo portare avanti le sue idee, il suo credo. Ci siamo compattati continuando a impegnarci così riusciremo a fare qualcosa di importante. Qualcosa che sia legato alle prestazioni, già a tratti ci sono state. Abbiamo fatto punti, potevamo fare meglio, lavorando duramente ci riusciremo. Il mio ruolo? Sono al mio quinto anno qui e sono abituato a cavarmela in tutte le posizioni. Nei primi anni della carriera ero centrale e terzino in difesa, poi ho giocato esterno, interno, trequartista. A me piace giocare, starei anche in porta. Sono a completa disposizione e un calciatore moderno deve sapere fare tante cose. Mi adatto volentieri. Dionigi ci ha chiesto di fare cose nuove, noi lo stiamo seguendo.

Torregrossa? Ernesto è arrivato quando sono arrivato io: abbiamo condiviso esperienze meravigliose, non è solo un collega ma un amico. Ci telefoniamo sempre, ci confrontiamo, presto diventeremo entrambi padri di una bambina che nascerà a Brescia. Resteremo legati. E come giocatore, non ricordo di aver avuto al mio fianco uno con le sue stesse potenzialità. Un talento, un fuoriclasse. Gli infortunati? Cistana è stato in Nazionale prima che lo frenasse la sfortuna, Ndoj ha enormi qualità anche inespresse, Fridjonsson è pronto e anche lui farà parte del nostro gruppo compatto. Unito. Siamo carichi e motivati per questo finale di stagione.

Un messaggio per i tifosi? Abbiamo vissuto tutti un brutto periodo, Brescia è stata colpita più di altre città. Spero che la nostra gente trovi la serenità, lo spirito che l’hanno sempre contraddistinta. Il calcio è il nostro lavoro, la più importante fra le cose meno importanti. La salute, la felicità, la stabilità economica minacciate dalla pandemia sono le priorità. Spero che le cose migliorino e che presto lo stadio possa tornare a riempirsi, perché senza pubblico non è vero sport. Ai tifosi dico: abbiate pazienza, ci siamo e suderemo per darvi soddisfazioni“.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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