Monza, Stroppa: “Peccato non averla chiusa, il Vicenza ha avuto una grande reazione”

STROPPA MONZA VICENZA

STROPPA MONZA VICENZA – L’allenatore del Monza Giovanni Stroppa ha commentato in conferenza il pareggio per 1-1 col Vicenza.

Ecco le sue parole, riprese da Monza-news.it:

“Modulo senza punte di ruolo studiato ma anche obbligato viste le defezioni dell’ultimo momento. Peccato non averla chiusa dopo il vantaggio perché, nonostante la squadra abbia lavorato con due trequartisti in avanti, ha fatto un primo tempo importante. Vignato e D’Alessandro hanno avuto i crampi, nulla di che, speriamo di recuperare Mazzitelli, la sosta fra i due tempi non gli ha fatto bene. Lo valuteremo nelle prossime ore.

Vignato lo vedo molto bene, è un ragazzino che dava la sensazione di essere acerbo poi ha incominciato a toccare la palla e qualcuno, compreso il sottoscritto, ha sgranato gli occhi. Io lo conoscevo già dalle partite col Chievo Primavera, è cresciuto molto e avrebbe giocato in qualsiasi situazione stasera. Ho cercato di centellinarlo nella crescita, non volevo bruciarlo. Ma ha dimostrato che, anche stando in campo per tanto tempo ed in una partita fisica, può far cose importanti. Ci sa fare, se merita più degli altri giocherà. Può giostrare dietro la punta, sugli esterni ambo i lati, seconda punta, ha uno contro uno, tiro e tempi di gioco. Deve crescere fisicamente ma ha il tempo dalla sua parte.

Potevamo essere bravi nel chiuderla sull’1-0, mi spiace. Per certi versi abbiamo fatto una partita bella. Brescianini era un po’ in difficoltà, senza reazione. Gli ho dato la possibilità di trovare le misure, potevo toglierlo qualche giocata prima. Al ragazzo gli ho detto serenamente di tenere alta la testa perché ha grandissime qualità, possono capitare prestazioni così. Non era facile giocare per il Vicenza in queste condizioni, hanno avuto una grande reazione nel secondo tempo. Il risultato di Terni era bugiardo nel primo tempo; è una squadra che crea tanto, c’erano stati episodi negativi e stasera hanno reagito bene.”

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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