Strefezza illumina il “Mazza” e condanna al KO la sua ex SPAL: il Lecce vince 3-1 e si avvicina alla vetta

SPAL LECCE CRONACA

Allo stadio “Paolo Mazza” la SPAL ospita il Lecce per dar vita alla sfida valida per il 15° turno del campionato di Serie B. I padroni di casa vogliono dare continuità alla vittoria esterna ottenuta col Cosenza e rendere più stabile la loro classifica, i giallorossi in striscia positiva dalla seconda giornata ambiscono ai 3 punti dopo 2 pareggi consecutivi. Come ampiamente prevedibile, partono titolari i due grandi ex Marco Mancosu Gabriel Strefezza.

L’avvio di gara è disputato su ritmi gradevolissimi da entrambe le compagini e la prima occasione è degli estensi al 12′: il solito Colombo dal limite dell’area cerca il tiro a giro col mancino sul secondo palo. La sfera esce di poco. Due minuti dopo la squadra di Clotet si rende ancora più pericolosa da corner: sul colpo di testa di Peda Gabriel risulta decisivo respingendo di piede. I salentini, nonostante qualche difficoltà iniziale, sbloccano il match al minuto 23: Esposito si fa ingenuamente sottrarre palla a centrocampo da Majer, la mezzala si invola verso la porta e al limite dell’area serve sulla destra Olivieri il cui destro è respinto da Pomini ma, sulla ribattuta, il più lesto a impattare il pallone è Gargiulo che firma l’1-0. Al 39′ è ancora l’undici di Baroni a rendersi insidioso con un guizzo proprio di Strefezza, che sfugge a Celia utilizzando il fisico e sporca i guantoni di Pomini calciando sul primo palo con discreta potenza. In maniera inaspettata, al 41′ giunge il pari. Da Riva sfila palla a Hjulmand, che fa il paio con l’errore di Esposito, e la indirizza verso Seck che è bravo ad accentrarsi e dal limite servire una palla per Colombo, il quale anticipa l’uscente Gabriel e gonfia la rete.

La ripresa è illuminata dal gol meraviglioso in apertura al 52′ di un Gabriel Strefezza che non intende più fermarsi. L’ex della gara calcia di prima intenzione dalla lunetta una sfera che rimbalzava dopo la respinta difensiva sul cross di Di Mariano e la palla si insacca nell’angolo alto alla sinistra di Gabriel toccando anche la traversa. Conclusione di una potenza inaudita, che certifica l’esplosione definitiva del calciatore ormai al settimo gol in campionato. Le conclusioni in porta latitano nella prima metà di ripresa, al 65′ ci prova Di Mariano da lontano dopo un rinvio sbagliato di Capradossi, ma il suo tentativo manca di potenza ed è bloccato da Pomini. Il torpore generale, certificato da diversi contropiedi gestiti malissimo dal Lecce, è scacciato via da un’altra gemma di Strefezza al minuto 77. L’esterno parte dalla sinistra, salta due uomini e dai 22 metri col destro mira con precisione il primo palo battendo un Pomini in evidente ritardo. Nel finale di gara si verifica poco, da segnalare due tiri da fuori di buona fattura di Hjulmand Mancosu entrambi larghi. Al 94′ il subentrato Rodriguez va vicinissimo al gol del 4-1 colpendo il palo con un tiro a giro alla destra di Pomini.

A decidere la gara, dunque, è il talento puro di Gabriel Strefezza che ha saputo farsi rimpiangere dai suoi ex tifosi. I giallorossi si portano a -1 dal Pisa capolista, la compagine ferrarese invece non riesce a rilanciarsi in graduatoria.

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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