16 Marzo 2021

Un pazzo Ascoli batte il Pescara allo scadere: 3-2 e zona play-out a un passo

PESCARA ASCOLI CRONACA – Entrambe in zona retrocessione, entrambe con l’esigenza quasi disperata di tornare a sperare grazie a tre punti: questi i presupposti Pescara-Ascoli, gara che chiude il turno infrasettimanale. Tutte e due le squadre partono con buon mordente e il primo guizzo è di Dionisi al 5′, il quale non trova la porta dopo una buona azione […]

Pescara

Stadio Adriatico di Pescara

PESCARA ASCOLI CRONACA – Entrambe in zona retrocessione, entrambe con l’esigenza quasi disperata di tornare a sperare grazie a tre punti: questi i presupposti Pescara-Ascoli, gara che chiude il turno infrasettimanale.

Tutte e due le squadre partono con buon mordente e il primo guizzo è di Dionisi al 5′, il quale non trova la porta dopo una buona azione personale conclusasi con un tiro dalla distanza. Al 12 è ancora la compagine bianconera quella che calcia verso la porta: Sabiri da distanza siderale costringe Fiorillo ad alzare sopra la traversa una punizione battuta da distanza siderale. Ancora il 21 si rende pericoloso al 21′ con una conclusione da lontano che però si perde larga oltre il primo palo. Pur senza risultare clamorosamente insidiosi, i piceni continuano a fare la partita e impegnano il portiere prima col solito Sabiri e poi anche con Buchel. Il momento che spacca la partita, però, giunge al minuto 36: Bidaoui sfugge a Scognamiglio involandosi verso la porta per ricevere un servizio in profondità alle spalle della difesa e si verifica un incrocio di gambe che il direttore di gara Di Bello punisce ammonendo per la seconda volta il difensore. Il Delfino resta quindi in inferiorità numerica. Mister Grassadonia corre ai ripari sostituendo al 39′ Galano con Sorensen. Il cambio non basta a invertire la tendenza perché appena un minuto dopo proprio Bidaoui la sblocca saltando tre uomini dal vertice sinistro dell’area e piazzando la palla sul secondo palo. La partita però prende una piega clamorosa e un minuto dopo i biancazzurri pareggiano con Dessena, abile a inserirsi sfruttando un tiro deviato di Odgaard e una deviazione approssimativa di Quaranta. Dinanzi a Leali in uscita è poi bravissimo a superarlo con lo scavino.

La ripresa inizia con una modifica alla formazione per parte: Ceter rileva MaistroCorbo subentra a Pinna. Dopo appena 3 minuti Dessena sigla un’impronosticabile doppietta in seguito a un altro errore macroscopico della squadra ospite. Ceter controlla un cross dal fondo e da pochi metri col tacco premia l’inserimento del centrocampista. La difesa avversaria non riesce a tenere l’attaccante e neppure ad attuare il fuorigioco. Al 52′ l’Ascoli riesce a mettere la gara in parità con Dionisi, servito con una gran palla dalla destra da Saric e abile a prendere il tempo alle spalle della difesa colpendo di testa senza lasciare scampo a Fiorillo. AL 57′ Sottil vara uno schieramento più offensivo: fuori Buchel, dentro Parigini. Al 64′ Memushaj lascia spazio a Rigoni. Al 73′ aumenta ancora il peso offensivo degli ospiti: out Sabiri, in Bajic. Al 77′ Kragl rischia di tirare fuori il coniglio dal cilindro calciando in porta da posizione di cross sulla destra dopo un angolo battuto corto. La sua immaginifica traiettoria scavalca Fiorillo ma viene respinta da Bellanova nei pressi della linea. All’80’ terminano gli slot dell’Ascoli: entrano Caligara Cangiano, escono Saric e Bidaoui. All’85 Machin prende il posto di Busellato. Al 92′ i marchigiani riescono a passare con Bajic, che riceve una gran palla da Parigini sul primo palo e calcia di prima intenzione alla sinistra di Fiorillo.

L’Ascoli si avvicina dunque sensibilmente alla zona play-out, cambiando la storia del suo campionato e complicando ulteriormente il tragitto del Pescara.