Marino sulla SPAL: “L’anno scorso avevo tre proposte, evidentemente accettai quella sbagliata”

MARINO SPAL

MARINO SPAL – Pasquale Marino, allenatore dal grande pedigree in Serie B, ha analizzato la cadetteria sulle pagine di Tuttosport. Non manca nell’intervista anche un riferimento alla SPAL, ultima squadra da lui guidata.

“Parma-Monza? Il pari serve poco a entrambe, mi attendo da loro segnali e miglioramenti tattici. Leggo di un cambio modulo per il Monza, è chiaro che debbano cambiare ritmo. Sono sicuro che entrambe le squadre riemergeranno, gli allenatori hanno la fiducia delle società e questo è importante. In una stagione i momenti difficili ci sono sempre e ad uscirne è chi sa affrontarli come blocco unico.

Per la A oltre a Monza e Parma ci sono Benevento, Lecce e anche Cittadella. A me piace la Reggina, ha un ottimo organico e una guida esperta: possono puntare ai playoff. Non dimentichiamoci poi di chi è ora in testa: Pisa e Cremonese sono davanti perché hanno dato continuità al lavoro di D’Angelo e Pecchia e hanno inserito innesti mirati. Chi è più in ritardo ha cambiato di più. Il Crotone, come il Parma, paga anche la depressione da retrocessione ma a me piace seguirlo perché al di là dei risultati gioca bene. Pisa e Cremonese in A? Io ci credo, hanno grande organizzazione e due calciatori per ruolo. Ci sono i mezzi per prevenire un calo nei singoli che è sempre dietro l’angolo.

Oltre a Lucca che è sulla bocca di tutti mi sta piacendo molto anche Mulattieri, la differenza è che non fa i gol per la capolista ma per il Crotone e se ne parla meno. Lui è molto bravo a sfruttare le occasioni e coi pitagorici gliene capitano meno. Lo conosco dai tempi dello Spezia, era troppo giovane per essere lanciato in Prima Squadra all’epoca. Ne sto ammirando la crescita. Lucca in Nazionale? Sta bruciando le tappe ma il gap tra B e A è grosso e va prima verificato nella massima serie, si sale un gradino per volta per non correre il rischio di cadere. 

Ogni anno si parla di B più competitiva ma quest’anno è vero. Sono tantissime le squadre che possono ambire ai playoff, anche se molti allenatori si nascondono in realtà ci pensano. Il mio ritorno? Spero presto. Un anno fa valutavo tre proposte e evidentemente scelsi quella sbagliata. Ho molta voglia di rimettermi in gioco.”

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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