Vicenza, Di Carlo: “La B sarà una Serie A-2. Incuriosito da Lucarelli e Maresca”

DI CARLO VICENZA – Domenico Di Carlo, allenatore del Vicenza, ha parlato ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport“: “La Serie B sembrerà una Serie A-2? Sì, al via ci saranno tante società blasonate con squadre competitive. Ci sarà da combattere ma proprio per questo è tanta la voglia di fare bene e riportare la gente allo stadio. Buffon? Un grande campione, è un onore averlo in B. Un uomo dai valori importanti, non è semplice scendere di categoria. Ha fatto la storia del calcio, quando affronteremo il suo Parma gli renderemo merito ma faremo anche di tutto per fargli gol.

Pippo Inzaghi? Un allenatore di alto livello, Pippo è stato bravo a ripartire dopo l’esperienza col Milan. A Brescia va certamente per vincere, ma siamo in tanti a voler vincere. E quindi troverà pane per i suoi denti. Balotelli? Aveva scelto Monza per rilanciarsi, ma dopo sei mesi di stop non è facile far ripartire unmotore importante come il suo. L’operato di Mancini in Nazionale? Ha fatto un lavoro enorme di riavvicinamento alla gente, ma anche di costruzione della squadra, il suo atteggiamento, l’unità di intenti. Bravo lui, il suo staff e anche la Federazione a ricreare tanto entusiasmo.

Salernitana e Venezia nella passata stagione? Sì, non erano certe tra le favorite per la promozione. Per dire dell’impresa che hanno fatto basti pensare che si sono messe alle spalle Lecce, Monza e SPAL. Complimenti a Castori e Zanetti per il percorso. Sarà una B ancora più intrigante e difficile. E stimolante. Ma il Vicenza saprà farsi valere e con la sua gente allo stadio potrà essere più forte degli altri, a livello di carattere e mentalità.

I nuovi allenatori in B che mi incuriosiscono maggiormente? Certamente Cristiano Lucarelli della Ternana, che ha vinto il campionato la C inmaniera incredibile. Ho un grande rapporto con lui, sono stato il suo testimone di nozze, ma oggettivamente a Terni sta facendo un lavoro eccezionale. E poi Enzo Maresca a Parma, con una rosa fortissima: è un allenatore da seguire con interesse. Una promozione determinata con uno spareggio tra la quarta in B e la quartultima in A? Ipotesi affascinante. Le idee non mancano, qualcuna dovrà essere messa in pratica perché il calcio sta cambiando e anche i campionati vanno riformati. Confido molto in Gravina.

La costruzione dal basso? Come tutte le cose, se la fai bene ti torna utile.Ma è chiaro che devi saperlo fare e avere i difensori giusti. Di certo fa parte di un percorso di crescita, sta all’allenatore capire quanto si deve insistere e quando è il momento di fermarsi. Allegri, Mourinho e Sarri tornano in Serie A? Bentornati! Sono tecnici di spessore altissimo che danno un valore aggiunto alla A, ci faranno divertire“.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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