18 Ottobre 2022

I 4️⃣ perché di PSB: il caos del Perugia, le difficoltà del Benevento, Dionisi e la difesa del Palermo

I 4 perch1è di Pianeta Serie B dopo la nona giornata

Nona giornata in archivio per la Serie B ed ancora tantissimi spunti di riflessione. A guidare la classifica, dinanzi ad un nutrito gruppo di inseguitrici, la Ternana di Cristiano Lucarelli. Torna, come di consueto, l’appuntamento coi quattro perché di Pianeta Serie B.

Perché il Benevento fa tanta fatica a ottenere risultati?

L’esonero di Fabio Caserta ha cambiato poco e nulla l’inerzia della stagione della Strega. In seguito a due pareggi sofferti con Ascoli e Südtirol, Fabio Cannavaro ha subito la prima rovinosa sconfitta al “Ciro Vigorito”. In vantaggio per 2-0 sulla Ternana, i giallorossi nel corso del secondo tempo sono stati rimontati e hanno perso 2-3. Le cause della sconfitta sono tante: una rosa corta, resa ancor più risicata dagli infortuni, una condizione psicofisica rivedibile e anche una serie di lacune tecniche che in una Serie B decisamente competitiva emergono. Forse per la prima volta dall’approdo in cadetteria, il presidente Oreste Vigorito non ha allestito un organico in grado di competere per la vittoria del campionato. Anche i playoff appaiono un traguardo tutt’altro che semplice e la classifica lo testimonia. Cannavaro dovrà lavorare molto sulla testa dei calciatori e individuare il modo migliore per permettere loro di rendere, ma la sessione di calciomercato sarà essenziale per una reale svolta e un 2023 più ambizioso.

Emanuele Garbato

Perché il Perugia sta vivendo una stagione così complicata?

Mare mosso diventato tempesta, situazione che al momento non conosce via di fuga né rasseneramento. Il Perugia è passato dalla luci della ribalta playoff ai tormenti dell’ultimo posto, tutto ciò nell’arco di pochi mesi. Dal calcio giocato sotto i dettami di Massimiliano Alvini agli stenti con Fabrizio Castori e Silvio Baldini. Il ritorno dell’ex allenatore della Salernitana è l’ennesimo tentativo di raddrizzare una stagione tanto, troppo negativa per non inquietare i tifosi. Come mai è successo tutto ciò? Diverse le possibili motivazioni che compongono una risposta complicata da consegnare. Calciatori forse appagati, un cambiamento troppo netto nel modello di gioco, determinati riferimenti persi sul mercato e al momento non colmati in termini di centralità da chi è stato preso come sostituito. L’ambiente è palesemente poco sereno, e l’addio del Direttore Sportivo Marco Giannitti è l’ennesima bomba detonata su un suolo finora tartassato dagli eventi negativi. Il tempo c’è, ma è un alleato che opera seguendo una clessidra. Non è illimitato, ergo il Grifo dovrà a strettissimo giro trovare il sistema di invertire il trend e ritrovare il sorriso.

Francesco Fedele

Perché i troppi gol subiti dal Palermo non sono una sorpresa?

Con 15 gol incassati in 9 partite i rosanero in quest’inizio stagione stanno avendo problemi a registrare la fase difensiva. Sin dalla fine della scorsa sessione di mercato erano evidenti alcune lacune nel reparto arretrato non colmate con l’approdo in cadetteria. Nedelcearu reduce da una stagione deludente al Crotone e l’ancora forse troppo poco esperto Bettella non stanno dando le giuste certezze per un campionato così complicato come quello cadetto. Insomma, sulla carta manca un po’ di esperienza lì dietro, tenendo conto anche che Edoardo Lancini e Ivan Marconi erano reduci da una stagione molto altalenante, nonostante la promozione in B.

Francesco Gala

Perché l’Ascoli aveva rinunciato a Dionisi?

115 gol in Serie B non si fanno per caso. Serve attitudine, continuità, determinazione e classe. Classe che a Federico Dionisi, capitano dell’Ascoli, non manca. Nonostante ciò, ad inizio campionato, l’ex Frosinone non rientrava nelle piene rotazioni di Bucchi e nelle prime 6 giornate ha raccolto solamente 136 minuti. Dalla settima giornata in poi tre presenze da titolare. Risultato? Due gol ed una manovra offensiva che è sembrata più viva. Gondo, dopo l’exploit di Palermo, si è spento e ai marchigiani serviva nuova linfa. A portare brio ci ha pensato il più esperto di tutti e colui che in questa categoria sposta gli equilibri. Anima e leader tecnico dell’Ascoli, col Bari ha segnato una grandissima rete nel finale dopo una che si è visto annullare. Federico Dionisi è fondamentale per questo Ascoli: perché era stato messo da parte?

Alessio D’Errico