SPAL, Tacopina: “Mi sono innamorato del club più di un anno fa, non merita la Serie B”

Tacopina

SPAL TACOPINA DICHIARAZIONI – Joe Tacopina sarà il nuovo presidente della SPAL, intervistato da Itasportpress.it ha spiegato com’è nato il  suo amore verso il club spallino.
Queste le sue dichiarazioni:

“Ho pensato alla Spal in realtà un anno e mezzo fa, dopo aver assistito alla partita contro il Sassuolo allo stadio “P. Mazza”. La Spal era già quasi retrocessa in B, ma  i tifosi hanno dato un grande sostegno ai ragazzi chiamati a una prova di orgoglio. Non ho mai sentito un pubblico così rumoroso. È stata un’esperienza bellissima allo stadio. Poi sono stato contattato da un dirigente della Spal – di cui non farò il nome – ma in quel momento avevo avviato una trattativa per l’acquisto del Catania e quindi non ci ho pensato. Poi quando è saltata l’operazione per il club etneo, ho ripensato alla Spal. È stato tutto molto veloce, in soli tre mesi. Sono molto entusiasta di iniziare questo progetto”.

Sulla composizione dello staff: “Alla Spal ho trovato ottimi dirigenti e anche competenti. Il dg Andrea Gazzoli resterà sicuramente, mi ha impressionato per il suo lavoro. Una persona molto capace. Il responsabile dell’area sportiva Giorgio Zamuner anche lui è davvero bravo e rimane sicuramente. Ovviamente anche mister Pep Clotet rimarrà, mi piace tantissimo il suo lavoro e il suo calcio offensivo. Poi ci intendiamo a meraviglia. Mi piace la sua filosofia e la mentalità che trasmette alla squadra. È importante ci siano attorno a me persone oneste. Il commercialista veneziano Dante Scibilia è stato il mio braccio destro in passato e sarà sempre con me. Gianluca Cambareri non è solo il mio avvocato ma è uno dei più importanti legali d’Italia. Massimo Tarantino ci sarà perché lo conosco molto bene. Era il responsabile del settore giovanile alla Roma e al Bologna e sarà molto importante per il nostro progetto. Ricoprirà un ruolo centrale. E anche Andrea Catellani, che è stato al Chievo Verona responsabile del settore giovanile, sarà importante per lo sviluppo della Spal”.
La Serie A?: “L’obiettivo è la Serie A in 2 o 3 anni. Sono ambizioso e non sono venuto per rimanere in Serie B. Ho mantenuto la promessa in passato nelle mie precedenti avventure in Italia con il Bologna e il Venezia. Con i lagunari la scalata alla Serie A è partita grazie al mio investimento quando ho rilevato il club dopo il fallimento. A Ferrara vogliamo conquistare gli obiettivi migliori. Non ci siamo imposti immediati traguardi per non mettere pressione alla squadra e alla piazza, ma vogliamo la Serie A prima possibile. Inoltre ho in animo l’apertura di diverse academy nel Nord America e principalmente nella zona di New York visto che ci sono molte persone di origini italiane che vivono lì e sono molto entusiasti di questo progetto. Molti vogliono partecipare alla nascita e alla crescita delle Spal Academy che nelle nostre intenzioni poi si espanderebbero in tutti gli Stati Uniti. Nel mio progetto rientra anche l’organizzazione di diverse gare amichevoli da disputare in America anche per far espandere il nome del marchio Spal nel territorio a stelle e strisce”.

Su nuovi progetti per i tifosi estensi: “I tifosi della Spal, a cominciare da quelli delle curve, sono molto calorosi. Sentono molto la partita e fanno un grande tifo durante i 90′. Come ho fatto col Bologna e con la Roma, voglio costruire un un grande village per i tifosi. Ne ho già parlato con Gianluca Cambararei ed è in programma un lavoro bello. Io voglio mettere la mia passione a disposizione dei tifosi e della città. Sarò molto presente a Ferrara – non come altri presidenti – e il mio obiettivo è far capire al popolo biancazzurro la mia serietà nel progetto e quanto tengo alla Spal”.

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