Pisa, Corrado: “Giusto andare avanti insieme con D’Angelo e Gemmi. Asencio? Nessuno qua è mai stato male”

CORRADO PISA – Il direttore generale del Pisa, Giovanni Corrado, è stato raggiunto dai microfoni di TMW, dove ha parlato della stagione dei nerazzurri e non solo. Ecco le sue parole:

“E’ stato un anno che si lega agli altri due sotto la nostra gestione, un percorso triennale che ha ci ha visto da subito coinvolti in anni complessi, lunghi e pieni di emozioni, positive e negative: è chiaro che si tende sempre a guardare solo l’ultimo anno, il più recente, ma ad ampio raggio direi che il bilancio è positivo per intero. E’ un percorso che ci ha dato soddisfazioni. Rammarico per i mancati play-off? Gli ultimi minuti per noi, nel bene e nel male, sono stati sempre determinanti. Anche in questo caso si pensa solo al rigore concesso e realizzato dal Frosinone, ma alla fine siamo stati penalizzati anche per l’Empoli, contro il quale abbiamo perso sia all’andata che al ritorno oltre il 94: questo è un aspetto da migliorare per crescere ancora. Poi chiaramente dispiace, soprattutto per i ragazzi: con 54 punti all’attivo e il lavoro fatto, direi che i playoff li meritavano. Ma il destino così ha voluto, ricarichiamo le batterie per partire più forti di prima. Asencio? Onestamente sentir dire che a Pisa ha passato sei mesi da incubo, i peggiori della sua vita, mi ha fatto strano, e mi dispiace, perché era all’interno di un percorso dove i valori umani sono sempre stati al primo posto. Se noi avessimo parlato nel dettaglio della sua permanenza a Pisa, si sarebbero fatte altre valutazioni. Però abbiamo invece deciso di proteggerlo sempre, perché lo ritenevamo un giovane che doveva maturare, e alcuni errori facevano parte del percorso. Nessuno qua è mai stato male, né con la città, né con la società, Asencio è l’eccezione che conferma la regola. Poi il tempo è galantuomo, il futuro darà risposte. Conferme per D’Angelo e Gemmi? Si riparte dalla società che da tre anni sta crescendo e sta maturando, da un gruppo di lavoro coeso e importante che ha come obiettivo comune quello di fare crescere la società: più il team è coeso come il nostro, più è giusto consolidarlo e andare avanti insieme. Dobbiamo diventare una realtà in continuo sviluppo, dove i risultati arrivano con la cultura del lavoro e l’attenzione ai dettagli: la nostra bravura deve essere quella portare avanti una società seria e solida, in modo che un domani, se mai qualcuno di noi, me compreso, non ci fosse più, sia tutto a posto per il bene della città, che ha questo grande patrimonio chiamato Pisa Sporting Club”.

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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