Parma, Iachini: “Como squadra pericolosa. Mercato? Valuteremo più avanti”

PARMA IACHINI COMO – Beppe Iachini, neo tecnico del Parma, ha parlato alla stampa alla vigilia del match esterno di Como.

Queste le sue parole, riportate da parmalive.com:

I ragazzi mi stanno dando disponibilità, mi seguono, c’è attenzione nel cercare di connettersi e capire di cosa abbiamo bisogno. Lavoriamo tatticamente e di reparto, sotto l’aspetto dell’intensità, del passo, ciò che fa parte del mio modo di lavorare, andando a curare il particolare e abbiamo già iniziato, sia in fase di possesso che non possesso. La strada è lunga, ma la disponibilità e la convinzione sono elementi fondamentali per costruire la base per il futuro. Ogni cosa è importante, non solo una. Lavorare sulla tattica collettiva, individuale, sull’atteggiamento, sulle convinzioni, la testa. Non è una cosa sola che risolve il problema, sono tanti mattoni. Abbiamo iniziato da pochi giorni a metterli su, settimana dopo settimana ci costruiremo un vestito, un’organizzazione, una mentalità e un’efficacia nelle due fasi di gioco. Andando a vedere lo sviluppo delle situazioni dobbiamo crescere e migliorare, sia in fase difensiva che in quella offensiva, dove dobbiamo essere più cinici. Lo dicevo l’altro giorno, per farlo conosco solo una parola: il lavoro sul campo. Indisponibili? Alcuni ragazzi non li abbiamo potuti allenare, vedremo nell’allenamento di oggi chi avremo. Contro il Cosenza alcuni sono usciti con problematiche fisiche e non li ho potuti valutare bene perché avevano appunto queste problematiche. Parlerò con lo staff medico per capire se ci saranno, altrimenti ci saranno altri giocatori pronti a fare la partita. Non mi piacciono alibi, chiaro che li vorrei tutti a disposizione ma ci sono questi contrattempi e dispiace. Dobbiamo migliorare e continuare a lavorare. Per come sono fatto io come allenatore, a cui piace l’organizzazione e la conoscenza nelle due fasi, non si può conquistare il mondo adesso. Abbiamo appena iniziato a scalare la montagna, poi di volta in volta, essendoci tre partite alla settimana non potremo lavorare come vorremmo, verificheremo dopo le partite, che saranno di valutazione per capire come rispondono i ragazzi, sia nei pregi che nei difetti. Sono curioso di capire e vedere cosa andremo a fare e su quello su cui insistere. Abbiamo una squadra molto pericolosa contro, che si conosce bene e che ha vinto un campionato. Affrontiamo un Como che lavora insieme da due anni, con Gattuso che ha dato una bella organizzazione. Nel calcio c’è bisogno di tempo per fare diventare la squadra ad immagine dell’allenatore. Se il Como ha più punti di noi un motivo c’è, e questo viene anche dalla conoscenza e da quello che hanno raggiunto insieme. Dovremo fare una grande partita in tutte le fasi e nell’organizzazione. Non voglio alibi, tutti dovranno lottare per vincere il campionato e sentirsi importanti. Abbiamo ragazzi con qualche anno in più e che magari devono capire cosa voglio o che magari sono più indietro. Aspetteremo chi deve crescere, ma non si valuta l’età, si valuta il campo. Valuteremo nelle prossime partite quale sarà il vestito migliore per questi ragazzi. Fase difensiva? Quando arrivo in una squadra guardo i numeri, e leggendoli ho visto che prendiamo molte conclusioni ed è normale che dobbiamo cercare con il lavoro di migliorare questi numeri, sia nella fase di non possesso che in quella di possesso. Per come lavoro io quando arrivo guardo i numeri e cerco di costruire i miglioramenti per far diventare squadra la squadra.Vazquez? Franco non parla, è il Mudo. Scherzi a parte, è importante, come dai compagni mi aspetto tanto. È un ragazzo che conosco e con la stessa formazione può cambiare modulo tattico, variando di cinque metri di posizione. In questo senso può essere la nostra forza ulteriore, è un giocatore con queste capacità e in fase di possesso deve prendere determinate posizioni per essere più inciso e sia in fase di non possesso. Abbiamo iniziato a lavorare e ci sono delle cose nel calcio che hanno memoria corta e altre che hanno memoria più lunga. Solo con la costanza e le esercitazioni queste cose diventeranno certezze. L’organizzazione è questa, quando un compagno sa dov’è l’altro. Per diventare così dobbiamo lavorare in campo, questo ci porterà ad essere squadra, per lottare per il campionato. Modulo? Tre, quattro, ho giocato e vinto con tutte le difese. Conterà vedere i giocatori e le loro risposte, capendo anche i giocatori stessi in certe situazioni e dove si sentono più forti. Guarderemo le risposte sul campo, non faccio il mago: posso essere realista e lavorare su alcune situazioni tattiche, poi sarà il campo a determinarci. Dennis Man? Io devo pensare a tutti, anche Dennis fa parte della squadra. Ha ottime qualità, sono chiamato come sempre a tirare fuori il massimo, sotto ogni aspetto, tattico, caratteriale, della partecipazione, per essere importante. Su Dennis sto lavorando, come con gli altri, per cercare di farlo tornare ad essere un giocatore utile alla causa. Poi c’è chi più avanti e più indietro, devo portare tutti ad un livello alto di partecipazione. Poi vedremo se capiranno cosa ci vuole, ma questo è un discorso che vale per tutti. Dennis sta facendo lo stesso percorso degli altri. Buffon? Gigi è un giocatore straordinario, parla la sua storia. L’ho affrontato tante volte. È un ragazzo importante come tanti altri. Danilo, Schiattarella, Vazquez, per parlare dei vecchi, Simone Colombi. Sono tutti ragazzi che devono dare il massimo, sono importanti per la crescita del gruppo e devono portare la loro esperienza, in campo e nello spogliatoio. So già che lo faranno e mi stanno dando risposte importanti. Ora bisogna iniziare a far vedere in campo qualcosa. Mercato? Non ho parlato di queste cose, si è parlato come ho sempre fatto in passato. Se ci sarà da personalizzare con qualche elemento la squadra la società ha dato disponibilità di valutare a gennaio, per personalizzare le mie idee. Valuteremo più avanti, ora dobbiamo valutare chi abbiamo e crescere, per vedere le risposte. Tifosi? Li ringrazio, farò di tutto per poter far diventare il Parma la squadra che si aspettano. Sono molto contento dell’accoglienza e del calore, anche per la questione cappellini. Li ringrazio, anche per tutti quelli che verranno a Como“.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.