Palermo, Tedino: “Struna, Haas e Puscas faranno le fortune dei rosanero”

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TEDINO PALERMO – Il tecnico del Palermo Bruno Tedino è intervenuto in conferenza stampa in vista della gara contro i pugliesi del Foggia. Queste le parole riportate dai colleghi di ilovepalermocalcio.com: “Non sono importanti i numeri ma gli sviluppi in tutte le fasi. A livello di statistiche ci sono cose di cui si può parlare, sono importanti i principi e ci stiamo lavorando. Credo che si possa avere un sistema di gioco identificativo, conservativo e forzativo a seconda del momento della partita e delle difficoltà. Ci sono giocatori specifici per un certo sistema di gioco che nel 3-5-2 o 3-4-2-1 fanno più fatica ma ti permettono di cambiare sistema di gioco. Sono convinto che con un po’ di pazienza e col recupero di molti ragazzi questo Palermo può essere bello e vincente, ne sono convintissimo“.

L’allenatore affronta anche i temi legati alla permanenza di alcuni calciatori che avevano manifestato intenzioni d’addio: “Io ho sempre detto che in campo non posso dir nulla. Ci sono stati dei ragazzi che potevano o volevano andar via. Il 31 di agosto alcuni non sono andati via, ma sul piano professionale non ci sono stati problemi con questi ragazzi. Sono felice di quello che vedo in campo e sono contento di quello che può riuscire a fare questo Palermo“.

Chiusura su alcuni tasselli della rosa in sua gestione: “Struna, Hass e Puscas titolari? Sono giocatori che fanno parte di un progetto tecnico di qualsiasi allenatore. Struna ho avuto il “culo” di metterlo centrale e ha fatto un campionato importante e se dovessi fare le categorie superiori me lo porterei perché in campo mette tutto quello che voglio da un difensore. E’ un calciatore importante che ha bisogno di stima e affetto, ma può fare di più di quanto visto. Haas è importantissimo, così come Puscas. Loro tre faranno la fortuna del Palermo. Al momento manca l’oliare una scacchiera che è diversa da prima. Dal primo di settembre ad oggi non si possono vedere delle cose che però arriveranno con il tempo. Ho sempre detto alla squadra che è meglio fare 20-25 partite da protagonisti piuttosto che 30 da gestori“.

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20 anni. (Aspirante) giornalista sportivo. Vive in quel di Siena, viaggia assiduamente ma solo con la mente. Dipendente dal mondo calcistico, indipendentemente dalla categoria. Interviste su interviste, ma sa fare anche altro. Collaboro anche su TuttoC e per il Siena Club Fedelissimi.

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