Crotone, Gerbo: “Volevo venire qui, è stata una trattativa semplice”

GERBO CROTONE – Alberto Gerbo, centrocampista del Crotone, è stato raggiunto dai canali ufficiali del club. Ecco le sue dichiarazioni apparse sul sito ufficiale dei Pitagorici: “Ho scelto di allenarmi al centro sportivo per mantenere un buon allenamento visto che in casa sono un po’ limitanti. È stato bello poter calpestare di nuovo il prato del campo. È stato un toccasana sia mentalmente che fisicamente dopo i tanti giorni chiusi in casa.

Il mio volere era quello di venire a Crotone. È stata una trattativa semplice ed ho cercato di spingere il più possibile per venire a giocare in Calabria. Ho apprezzato tanto il girone d’andata che avevano disputato, soprattutto dal punto di vista del gioco, e poi conoscendo le metodologie di allenamento del mister e quello che vuole dai suoi ragazzi è stato più facile ambientarmi sul campo. Però vorrei sottolineare il contributo dei miei compagni: ho trovato un gruppo veramente sano e con bravissimi ragazzi che mi hanno dato veramente una mano e dopo pochi giorni sembrava di essere a casa.

La mia famiglia è di Avigliana in provincia di Torino. In Piemonte negli ultimi giorni sono aumentati un po’ i contagi ma per quanto riguarda i miei familiari la situazione è tranquilla. Ho trascorso le settimane di quarantena da solo, in compagnia del mio cagnolino, perché la mia ragazza era rientrata pochi giorni prima della chiusura e ancora non è tornata ovviamente. Sono sicuro che il popolo italiano si rialzerà e che presto tutto tornerà alla normalità.

Sto scrivendo la tesi (Alberto studia Scienze Motorie, ndr), è stato un percorso semplice. Abbiamo tanto a disposizione noi giocatori e ho deciso di impiegare il tempo libero sui libri. Lo consiglio a tutti i ragazzi giovani, può tornare utile per un futuro.

Qui sto molto bene, sia dentro che fuori dal campo. Ho stretto un ottimo rapporto con i compagni. In Calabria non avevo mai giocato, ho trovato delle persone molto cordiali e gentili, ho apprezzato molto il territorio e poi il mare fa la differenza“.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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