Frosinone, D’Elia: “Mi manca lo spogliatoio. Essere qui è motivo d’orgoglio”

D’ELIA FROSINONE – Appuntamento speciale con ‘1928 On Air’, un programma esclusivo di Media Center Frosinone in collaborazione con Radio Day e la Rivista 1928. Ospite il difensore giallazzurro Salvatore D’Elia che ha fatto il punto su questi giorni di quarantena e di come i giallazzurri si mantengono in forma.

Allenarsi è necessario per mantenere la forma fisica, ma in casa non è così facile… 

“Le difficoltà sono parecchie, siamo abituati a lavorare in spazi ampi, quindi in casa non è semplice allenarsi. Ogni mattina riceviamo il programma del preparatore atletico e cerchiamo di fare il massimo”.

Salvatore, cosa ti manca del calcio? 

“Maggiormente avere l’obiettivo, svegliarsi la mattina e sapere di dover affrontare l’allenamento nel pomeriggio. Mi manca lo spogliatoio, i compagni, l’odore del campo e la carica delle partite”.

Giochi alla Playstation? 

“Sono un patito , in questo momento la mia ragazza mi sta odiando (ride, ndr), ma cerco di dividere i tempi, stare a casa non è semplice”.

Tra l’altro la tua ragazza è incinta, come procede la gravidanza? 

“Mancano due mesi, ma grazie ai consigli dello staff medico del Frosinone stiamo affrontando tutto al meglio”.

A proposito, vi siete conosciuti a Torino quando giocavi nelle giovanili della Juventus. Senti qualcuno dei tuoi ex compagni? 

“Ho un bellissimo rapporto con Luca Marrone, proprio oggi è il suo compleanno, a lui sono molto legato. Sento anche altri ragazzi che non hanno proseguito il percorso calcistico”.

Tornando al campo, come è stato l’ambientamento a Frosinone?

“Ho avuto un approccio positivo, conoscevo la maggior parte dei compagni e dello spogliatoio ho avuto subito un’ottima impressione, di ragazzi umili e per bene, questo ha facilitato tutto. Far parte del Frosinone Calcio è motivo d’orgoglio, perchè si tratta di una società importante e con grande blasone. Sono felice di essere qui”.

Fonte: frosinonecalcio.com

bonus
Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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