Lecce, De Picciotto: “Deluso ma non sorpreso di come sia finita. Futuro? Aspetto di capire i piani del club”

DE PICCIOTTO LECCE PROGETTO – René De Picciotto, membro dell’assemblea dei soci del Lecce, ha parlato al Nuovo Quotidiano di Puglia del deludente finale di stagione della compagine giallorosso, soffermandosi anche sui possibili scenari e progetti futuri:

“Finale playoff sfumata? E’ stata una profonda delusione. Anche se in un certo senso ero già preparato. Alla luce dei risultati delle ultime parte in campionato sono rimato magari meno sorpreso di altri” – riporta PianetaLecce.it.

Diciamo che l’inizio non è stato dei migliori. Poi grazie agli sforzi per equilibrare la squadra fra vecchi e nuovi giocatori, sono arrivati buoni risultati. Abbiamo alternato periodi assolutamente positivi con fasi negative. L’ultimo crollo è stato determinante. Occorreva assolutamente tenere duro. In Inghilterra una squadra con il vantaggio del Lecce non lo avrebbe mai dilapidato. Nel finale abbiamo visto che c’erano delle squadre con una grinta che il Lecce non aveva più. Abbiamo perso per questo”.

Su Corini: Sarà mancato qualcosa un po’ a tutti. Non è nel mio stile entrare nel personale. Sono state fatte bene certe cose e purtroppo si è sbagliato sul risultato finale”.

Sui calciatori: Coda e Hjulmand certamente Pettinari nella seconda parte del campionato mi hanno convinto”.

Sono arrivato in società con il 7 e mezzo percento, attualmente sono al 39,25. Sono entrato perché innamorato della città nella quale mi piace investire come ho fatto con lo stabile dell’ex Banco di Napoli. Conoscevo abbastanza il calcio ma non avevo mai avuto esperienze dirette. Ci sono state delle grandi soddisfazioni in questi anni. C’è un fatto passionale, c’è anche un piano finanziario assai diverso però tra A e B.  Tra i cadetti non puoi avere i ricavi che si possono avere in A.

Io non faccio parte del Consiglio di Amministrazione. So che si dovrà riunire per la fine del mese. Aspetto di vedere il piano. Sono per un piano semplice e ragionato, un progetto bilanciato fra ricavi e spese. Se il progetto che mi sarà proposto mi piacerà, sarò felice di rimanere. Aspetto per valutare. 

Sono qui perché è stato Corrado Liguori ad avvicinarmi al Lecce. Qui ho conosciuto una persona straordinaria come Saverio Sticchi Damiani, gli sono molto vicino. E0 un uomo molto intelligente, ha un ruolo importante nel nostro calcio e anche nel consiglio di Lega”.

22 anni, vivo e studio a Catanzaro. Amante a 360 gradi dello sport più bello del mondo: calcio internazionale, Serie A, B e C sono il mio ossigeno.

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