16 Aprile 2024

Il pensiero del Direttore – Voce di popolo, voce di Dio… non a Bari: Iachini, desiderato e protetto, non è più una certezza

L'editoriale

Giuseppe Iachini non è più l’allenatore del Bari e quest’avventura si aggiunge ad altre non proprio positive che stanno caratterizzando l’ultima parte della carriera del Mister col cappellino più famoso d’Italia.

Le sue doti da maestro delle promozioni prima e mago delle salvezze poi, stanno via via scemando e ciò è certificato da esperienze e numeri. A Bari si doveva e poteva fare bene, quantomeno fare meglio. Iachini è riuscito nell’impresa di fare peggio, certificando col trend negativo l’ennesima scelta scellerata di una proprietà ed una direzione sportiva che nella scelta del terzo allenatore, molto probabilmente, ha accolto la voce popolare, sbagliando.

Quando dopo l’esonero di Pasquale Marino si vociferava di un interesse concreto per Fabio Cannavaro come traghettatore, la piazza è andata in subbuglio. Il partito anti Cannavaro ha preso piede tra i vicoli della città e soprattutto sui social e, di pari passo, aumentava la gioia per la candidatura di Iachini, accolto da salvatore della patria e trattato sin da subito “diversamente”.

All’esordio di Iachini, infatti, gran parte della tifoseria ha riservato fischi per la squadra e la proprietà, indifferenza per l’inno ed applausi per Iachini. Palese sintomo della speranza riposta nell’uomo sbagliato. Iachini ha impoverito una squadra da un punto di vista tecnico e non ha dato nulla dal punto di vista temperamentale.

L’eroe della patria si è trasformato ben presto, ma non per tutti per cui è rimasto “intoccabile” sino alla fine, l’uomo che ha trascinato il Bari alle porte della Serie C.

Da questa storia è possibile osservare tanti fattori: i tifosi possono contestare una possibile scelta e sognare un allenatore? Certo, è legittimo. Ciò che non lo è e che chi deve scegliere si faccia condizionare da ciò. Il Curriculum di Iachini è (era?) importante. Bene: nessuno in Serie B vince col curriculum e ciò nel calcio che avanza a tremila all’ora non basta più. Iachini poteva trascinare il Bari col solo carisma quando la classifica vedeva ancora aperte le porte playoff.

Nulla è riuscito all’allenatore ex Parma, Fiorentina e Sampdoria ed ora, anche sulla sua figura, bisognerà riflettere.