Ternana, Lucarelli: “Questa città è piena di giudici, è il momento giusto per farli ricredere”

TERNANA LUCARELLI MONZA – A poche ore dalla partenza per la Brianza in vista del match contro il Monza Cristiano Lucarelli, trainer della Ternana, ha parlato a 360 gradi, in una lunga conferenza stampa, del difficile momento della compagine rossoverde, ancora a quota zero punti in classifica dopo tre giornate di campionato. Queste le sue dichiarazioni diffuse da CalcioFere.it:

“Potevamo fare la conferenza stampa da Coverciano in ritiro, ma mi piace metterci la faccia ed essere in prima linea quando le cose vanno male. Ho voluto fare questa conferenza perché vedo voi giornalisti troppo preoccupati, volevo condividere con voi quella che molti “giudici” hanno considerato la prestazione contro il Pisa sciagurata e indecente. Terni è piena di giudici, ma questo è un momento bello, in questi momenti si fa la storia. Lo scorso anno mi sono annoiato perché andava tutto bene. Questo il momento giusto per far ricredere in tanti, e per far diminuire il consumo di malox e xanax in farmacia. C’è qualcuno che gode quando non vince la Ternana e stava male quando vinceva”

“Abbiamo rivisto la partita tutti insieme con i calciatori, a fine primo tempo ero molto arrabbiato per i gol brutti presi. Ma secondo me la prestazione per 50 minuti, fino al 3-1, è stata la migliore di inizio stagione, finché siamo rimasti mentalmente in partita. Ho fatto i complimenti ai ragazzi e anche a Sorensen, che secondo me è stato il migliore della difesa. E’ stato attaccato ingiustamente e senza rispetto. Rivedendo la partita abbiamo giocato bene, bisogna distinguere sempre la prestazione dal risultato. L’anno scorso per tanti Defendi era finito, Mammarella doveva smettere perché vecchio, Vantaggiato pesava 100 chili e doveva andare via, Partipilo era l’eterno incompiuto, io non avevo mai allenato, Leone non poteva fare il direttore e Bandecchi il presidente. La vittoria è di tutti, mentre la sconfitta giustamente è solo mia. Io mi prendo tutta la responsabilità, ma lasciate stare i giocatori, la mia storia è fatta di difficoltà, sono nato in una famiglia povera e nella mia vita sono sempre morto e rinato, non mi turba aver fatto zero punti in tre partite. Per me è un normale processo di crescita, purtroppo il mercato è questo e molti calciatori sono arrivati non in condizione.

“Mi hanno cercato delle squadre con offerte concrete sul tavolo di Leone e Bandecchi, ma ho fatto una scelta e non me ne pento. Vivo di emozioni e di difficoltà, oggi sono tutti a cercare i colpevoli e dare giudizi. Ma questo inizio non mi preoccupa, è accaduto anche ad altre squadre. Me li ricordo quelli che lo scorso anno dicevano che con un paio di ritocchi saremmo stati da Serie A, magari hanno già cancellato i loro commenti dai social. Quest’anno ci sono squadroni che lottano per salvarsi e io ho sempre detto che pensavo prima ai 45-48 punti. Se si è creato tutto entusiasmo non è colpa mia, io rispondo solo per quello che dico io, sono convinto della forza di questa squadra, magari ci sarà da perdere anche qualche altra partita. Nessuno mi ha chiesto la Serie A e nemmeno i playoff, ma di lottare fino all’ultima giornata di campionato. Siamo partiti in ritiro con una squadra e abbiamo iniziato il campionato con un’altra. Non sono così bravo e non ho la bacchetta magica, ho bisogno di tempo. Molti miei colleghi allenano anche giornalisti e tifosi, facendo il paraculo, io alleno solo i giocatori, che sono la fortuna della Ternana”.

“Pisa? Mi interessava mandare un messaggio abbiamo perso 4-1 ma la prestazione non è da buttare. La squadra è viva, sono zero preoccupato e serenissimo che inizieremo a fare risultato”.

Spero che questa partita sia come quella di Caserta lo scorso anno, per noi. Anche se purtroppo dopo Monza il calendario ci mette davanti due squadre illegali per la B, ma non partiamo battuti, a perdere prima di giocare non ci sto. Sono un malato delle imprese e mi riferisco alle prossime due gare. Sotto la mia gestione si è sbagliato solo la partita con il Brescia dal punto di vista emotivo e dal fatto di passare in svantaggio subito dopo aver rischiato di vincere. E lo accettiamo. Non sono salito sul carro dei vincitori l’anno scorso, ho preferito farci salire chi doveva starci. Solo i ragazzi possono tirarci fuori da questa situazione”.

Sul cambio di Donnarumma e Falletti: “Ho dato un segnale, quello che se vogliamo fare qualcosa in più c’è bisogno di chi fa una corsa in più e se tolgo loro devono correre gli altri. Speriamo di poter arrivare al momento in cui una corsa in meno che non influenzi”.

Assente Celli: “Purtroppo accusa una distorsione alla caviglia. Kontek? Si è allenato con noi, vediamo: abbiamo tre partite a stretto giro c’è bisogno di tutti, così come anche Capuano. Per lui dipende a quale tipo di garanzie da di squadra. In questo momento uno non al massimo della condizione non lo aiutiamo. Partipilo è entrato bene ma ha bisogno di entrare nel contesto giusto”.

 

22 anni, vivo e studio a Catanzaro. Amante a 360 gradi dello sport più bello del mondo: calcio internazionale, Serie A, B e C sono il mio ossigeno.

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