Benevento, Inzaghi: “Sono senza parole, il gruppo è straordinario”

INZAGHI BENEVENTO – Filippo Inzaghi, tecnico del Benevento, ha commentato ai microfoni di Ottochannel l’importante vittoria ottenuta dai suoi contro il Crotone: “Oggi sono molto felice perché non è facile perdere tre centrali difensivi e vedere ciò che la squadra ha fatto. Mi hanno lasciato senza parole: è un gruppo straordinario. Gyamfi è l’emblema di questo Benevento – riporta ottopagine.it – perché se ti alleni per tre mesi senza battere ciglio non puoi fare altro che ricevere simili soddisfazioni. La gara di oggi deve rimanerci nel cuore, abbiamo sofferto poco e niente, potevamo chiudere con un risultato più largo. Andiamo avanti così. Difesa? Nonostante l’assenza di Tuia ero molto sereno. Già da ieri avevo pensato a Gyamfi come centrale difensivo. Non ho voluto spostare Maggio. La squadra è stata brava: è chiaro che dovevamo chiuderla prima, però questa è la strada giusta.

Non volevo rinunciare a Viola, Hetemaj e Schiattarella, quindi li ho messi nel loro ruolo naturale. Stessa cosa per Insigne. Quando ho visto durante la gara che qualche cambio di gioco di troppo ci stava dando fastidio, mi sono rimesso come al solito e i ragazzi hanno risposto al meglio. Improta ha risposto alla grande, così come i vari Armenteros e Tello. Viola può giocare dove vuole, come Hetemaj e Schiattarella. Sono un lusso per la categoria. Quando hai calciatori così ti puoi sbizzarrire.

Prima della partita mi preoccupavano i calci piazzati. Lasciavamo al Crotone tanti centimetri sugli angoli, ma non gli abbiamo permesso di rendersi pericoloso: ciò dimostra la nostra voglia di vincere. Dobbiamo migliorare sul fatto che dobbiamo chiudere prima le partite, altrimenti rischi di pareggiarle immeritatamente. Lavoreremo su questo. Coda e Sau hanno fatto un grande lavoro senza palla, guardo questo non altro. Sapere che c’è da migliorare su una squadra che sta già facendo bene, credo che sia molto importante. Venezia? Mi piacere tornarci, lì abbiamo fatto due anni fantastici. Ho ancora tanti amici, cercheremo di fare una bella partita“.

 

bonus
Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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