Venezia mai domo e la vetta è ad un passo. Ancora un’altra rimonta. Reggiana sconfitta 2-1

VENEZIA – REGGIANA 

Allo stadio “Penzo” va in scena la sfida fra Venezia e Reggiana, anticipo della 26a giornata di Serie B. I padroni di casa vogliono cavalcare lo straordinario stato di forma, evidenziato dai sette risultati utili consecutivi, per affermarsi in zona promozione diretta. Anche gli ospiti respirano aria di positività e approdano nella laguna per conquistare punti pesanti in ottica salvezza.

PRIMO TEMPO

Inizio di gara con qualche incertezza da parte delle due squadre: tanti gli errori in fase di impostazione. Sulla fascia sinistra i difensori del Venezia cercano di contenere uno scatenato Lunetta, che approfitta di un errore di Esposito per infiltrarsi in area, seminare la marcatura di Svoboda e concludere in porta. Pomini, però, si distende e devia in calcio d’angolo. Gli ospiti crescono e trovano il vantaggio al 20′ grazie ad un grande lancio di Pezzella che raggiunge Libutti, bravo ad approfittare dell’errore in fase di marcatura di Di Mariano e ad insaccare il pallone in rete. Dopo la mezz’ora crescono i padroni di casa: il primato nel possesso palla è evidente, ma gli attaccanti faticano a rendersi pericolosi nell’area di rigore avversaria. Lo squillo arriva dalla girata di Forte, ma il suo tiro debole è facile preda di Venturi. Al 45′ i lagunari riescono a trovare il pari: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Lunetta atterra Esposito in area con un intervento giudicato falloso dall’arbitro Camplone. Dal dischetto Aramu è freddissimo. Si torna negli spogliatoi sul risultato di 1-1.

SECONDO TEMPO

Il Venezia torna in campo con l’intento di ribaltare il match, mentre la Reggiana accusa qualche incertezza in fase difensiva, come evidenziato dal momento di panico del portiere Venturi sugli sviluppi di un rinvio. Al 53′ grande pericolo per il portiere degli emiliani: Aramu centra la traversa direttamente da calcio di punizione. In seguito, la grande discesa di Ricci si conclude con un ottimo pallone in mezzo in direzione di Esposito, ma l’ex Inter, a due passi dalla porta, non riesce ad agganciarlo. Gli ospiti rispondono con un’azione interamente costruita e finalizzata da Lunetta. Ma sono ancora i lagunari a fare la voce grossa: grande tiro dalla distanza di Aramu con Venturi costretto a deviare in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Forte svetta di testa e becca una clamorosa traversa. Al 74′, però, il Venezia riesce a suggellare la supremazia ottenendo l’atteso vantaggio: il neo-entrato Johnsen prova a mettere in mezzo, ma viene agevolato dalla sfortunata deviazione di Gyamfi che permette ad Aramu di insaccare a porta spalancata. Prestazione da fuori categoria per il fantasista degli arancioneroverdi. Nei cinque minuti di recupero la Reggiana tenta l’assalto finale alla conquista del pareggio, ma l’unico grande pericolo nei secondi finali viene neutralizzato da uno strepitoso Pomini. All’arbitro non resta che decretare la fine del match. Un’altra vittoria per il Venezia.

TABELLINO FINALE VENEZIA-REGGIANA 2-1

Marcatori: 20′ Libutti (R), 45’+1′, 74′ Aramu (V)

VENEZIA (4-2-3-1): Pomini; P. Mazzocchi, Ceccaroni, Svoboda, Ricci (dall’88’ Felicioli); Fiordilino, Maleh, Aramu (dall’88’ Modolo), Esposito (dal 71′ Johnsen), Di Mariano (dal 79′ Dezi); Forte (dall’88’ Bocalon). Allenatore: Zanetti.

REGGIANA (4-3-3): Venturi; Libutti, Ajeti, Costa (dal 68′ Espeche), Gyamfi; Varone (dall’80’ Zamparo), Del Pinto (dal 46′ Siligardi), Pezzella (dal 68′ Kirwan); Lunetta, S. Mazzocchi, Laribi (dal 68′ Radrezza). Allenatore: Alvini.

Arbitro: Camplone di Pescara.

Ammoniti: Fiordilino (V), Costa (R), Mazzocchi (V), Laribi (R), Maleh (V).

bonus
Nato a Palermo nel 1996. Sin da bambino coltivo una passione immensa per il calcio e per tutto ciò che lo riguarda. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni presso l'Università degli Studi di Palermo. Studente in Televisione, Cinema e New Media alla IULM. Il sogno nel cassetto si chiama giornalismo sportivo. Redattore per Pianetaserieb.it dal 2017.

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