Il Venezia passeggia sul Palermo: 3-0 senza storia

Primo anticipo della 38°giornata, al “Penzo” si sfidano Venezia e Palermo. A poche gare dal termine del campionato, in palio ci sono 3 punti pesanti per la corsa alla promozione; le due squadre sono distanti 6 punti in classifica, quindi la gara è da considerarsi uno scontro diretto. Venezia dal grande rendimento casalingo, 7 vittorie nelle ultime 8 in casa, perde Pinato per infortunio, sostituito da Suciu; Palermo balbettante nell’ultimo periodo che dovrà rinunciare a parecchi titolari, su tutti Coronado, Nestorovski e Bellusci.

FORMAZIONI

Venezia: (3-5-2); Audero, Bruscagin, Andelkovic, Modolo, Domizzi (Cernuto ’81), Garofalo, Falzerano, Stulac, Suciu; Litteri (78′ Zigoni), Marsura (71′ Geijo). All: Pippo Inzaghi

Palermo: (3-5-2); Pomini, Accardi (49′ Moreo), Struna, Rajkovic; Rispoli, Gnahoré (’76 Murawski), Jajalo (’83 Fiordilino), Chochev, Aleesami; Trajkovski, La Gumina. All: Bruno Tedino

PRIMO TEMPO

Equilibrio in avvio con ritmi lenti. Nei primi minuti prova sortite offensive il Venezia, sul lato di Bruscagin, senza pericoli creati. Al 10′, però, passa il Venezia al primo tiro in porta: Falzerano si crea lo spazio davanti all’area, serve Suciu che, dal limite, scaglia un gran sinistro a fin di palo, su cui Pomini può ben poco. 1-0 Venezia. Incredibilmente al 16′ va in gol ancora il Venezia: su una ripartenza nemmeno troppo veloce, Litteri sull’out di sinistra ha il tempo di controllare, osservare i compagni e servire Stulac, che con un fendente dal limite insacca ancora Pomini. Preoccupante la staticità della fase difensiva degli uomini di Tedino, troppo molli e poco reattivi. 2-0 per i lagunari.

Continua il monologo dei veneti. Al 18′ Accardi perde una palla facile, Marsura serve in area Litteri che in girata colpisce il palo. Al 22′ Litteri solo in mezzo ai tre difensori rosanero spizza di testa ma non è fortunato. I rosanero sbandano e rischiano il ko. La reazione è tutta in tiro dal vertice deviato di Jajalo. Al 26′ contropiede Venezia: Domizzi crossa per Bruscagin solo, che al volo manda a lato. Gli arancioneroverdi accumulano occasioni da gol e il Palermo sembra anestetizzato. La squadra di Inzaghi rimane in pieno controllo per il resto della prima frazione, allenatore che sarà sicuramente soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi.

SECONDO TEMPO

Cambio di modulo per Tedino, si passa al 4-3-1-2 con l’ingresso di Moreo al posto di Accardi, apparso oggi in notevole difficoltà. Tiro strano al 51′ di Jajalo che per poco non beffa Audero. Ora il Palermo prova a fare la partita, mentre il Venezia cerca fortune nelle ripartenze. Rosanero che non riescono ad alzare i ritmi e gestiscono un palleggio lento e prevedibile. Dal nulla viene fuori una gran palla gol per La Gumina che sfrutta un cross da 40 metri di Rispoli; l’uscita tempestiva e determinante di Audero salva il risultato. Al 18′ ko tecnico: sugli sviluppi di un corner, Stulac lancia uno spiovente in area, la palla cade in mezzo a tante gambe tra cui spunta quella di Andelkovic che ribadisce in rete. Anche qui difesa del Palermo non pervenuta. 3-0 Venezia.

Passano i minuti ma non arriva la reazione dai siciliani. L’unico sussulto arriva al 30′ con un assist di Moreo per La Gumina, ma Modolo non concede nulla. I lagunari aspettano e gestiscono un risultato largo senza il minimo affanno. Al Palermo non riesce nemmeno il gol della bandiera visto che Trajkovski  trova il palo al 92′.

Vince con merito il Venezia, una vittoria su tutti i fronti, dalla prestazione agli episodi, dalle mosse tattiche alla consapevolezza degli uomini in campo. Inzaghi può esultare; nel cammino verso la Serie A battaglierà anche lui e gli arancioneroverdi. Per il Palermo una prestazione sconcertante, una squadra senz’anima e senza nervo. Se i siciliani vogliono la promozione occorre un cambio di rotta immediato; per il momento non rimane che leccarsi le ferite di questo amaro venerdì.

foto: sport.sky.it

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