Venezia, Cosmi: “Credibilità inesistente. Faccio fatica a capire in che mondo sono”

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COSMI VENEZIA – Giornate surreali in casa Venezia. I playout raggiunti sul campo lo scorso 11 maggio, divenuti salvezza diretta dopo la retrocessione del Palermo. Ma la sentenza della Corte d’Appello ieri ha stravolto ancora una volta la classifica della Serie B.

“Io vi stupirò, parlerò di calcio”, comincia Cosmi nella conferenza oggi tenuta dal Venezia nella sede del club. “Non voglio parlare di sentenze. Non perché non ne capisca ma perché non voglio farlo, se ne occupa la società. Però voglio sottolineare un aspetto: nel momento in cui la squadra si è abbracciata l’11 maggio, esultando per il raggiungimento dei playout, avevamo l’assoluta certezza di doverli disputare. Aggiungo pure abbastanza fiducia, dal punto di vista psicologico”.

Poi è arrivata la prima sentenza. “Lì non abbiamo festeggiato, ma ci eravamo sentiti naturalmente liberi dopo una stagione di grande sofferenza. Siamo andati avanti una settimana pensando a come poterci salutare, in un clima di fine stagione. Noi in questo contesto non ci siamo allenati regolarmente, è una cazzata pensare che possa essere così: abbiamo 8 giocatori in scadenza di contratto, 9 giocatori in prestito. Tanti giocatori hanno riportato le scarpe a casa”.

Da ieri invece i playout tra Venezia e Salerniatana tornano ad essere la realtà. “Nel calcio per me la componente sportiva è quella rilevante. Io non chiedo e non chiederò di non giocare. Chiedo invece che l’evento sportivo, affinché sia attendibile, debba essere costruito in una maniera regolare. Non parlo di campionato falsato, ma la credibilità è inesistente. -Siete stati salvi 20 giorni, però ora i playout li fate se no ci incazziamo-: questo è il tono che sentiamo attorno a noi. Vi assicuro che oggi faccio fatica, fatica, fatica a capire in che mondo sono”.

Lo riporta GianlucaDiMarzio.com

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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