Panchina a rischio, intervista esclusiva e possibile penalizzazione: il mercoledì di Serie B

SERIE B MERCOLEDÌ PENALIZZAZIONE – Ripercorriamo le notizie più importanti inerenti la Serie B di questo mercoledì 23 novembre.

CONFERENZA A TRAPANI: TRA MERCATO E PAURE

Nel giorno della presentazione di Luca Nember come nuovo DS del Trapani, i vertici della nuova dirigenza siciliana hanno parlato in conferenza stampa. Ecco quanto appreso da goalsicilia.it con Heller il primo a prendere la parola: “Le ultime scelte sono state dettate dalla necessità di fare un cambio di marcia e crediamo che spessore ed esperienza possano aiutarci. Penalizzazione? C’è il rischio a causa di ciò che è stato fatto dal vecchio AD De simone, speriamo che le nostre ragioni vengano accolte.

Dopo Heller ha preso la parola Petroni in rappresentanza della società: “Avevamo grande fiducia in Rubino e come società non abbiamo mai interferito nel suo lavoro. Non ci sono stati screzi ma siamo scesi in campo per dichiarare incedibili Nzola e Taugourdeau all’ultimo giorno di mercato; quando alla fine del mercato si ipotizzano cessioni senza avere altre idee non va bene. Baldini? Crediamo totalmente in lui”.

Infine è toccato a Nember: “Ringrazio la società per la fiducia: non ho la bacchetta magica ma l’obiettivo è invertire la rotta per arrivare preparati al mercato di gennaio. Svincolati? Siamo quasi a novembre e non credo molto in queste possibilità, preferisco concentrarmi su altro”.

 

SPINELLI CONFERMA: IL LIVORNO CREDE IN BREDA

Nella settimana che porta al derby col Pisa, il presidente del Livorno, Aldo Spinelli, ha parlato sulle colonne de Il Telegrafo. Ecco le sue parole: “In alcuni frangenti abbiamo perso per colpe nostre a Frosinone, invece, mi è sembrata una decisione non felice dell’arbitro a punirci. L’impegno della squadra c’è ed a livello di prestazioni vedo i ragazzi sulla buona strada: serve più serenità e qualche pallone buttato in tribuna. Breda? Non voglio neanche prendere in considerazione un suo esonero: la partita col Pisa deve rappresentare una svolta e credo ci arriviamo nel migliore dei modi, con la giusta cattiveria”.

 

L’UOMO DEL WEEKEND: MIRKO BRUCCINI IN ESCLUSIVA

Il Cosenza di Braglia ha trovato la prima vittoria in campionato e lo ha fatto in grande stile, andando ad espugnare il “Tombolato” di Cittadella per 3-1. Mattatore del match Mirko Bruccini, autore della sua prima doppietta in B. Il centrocampista dei silani, è intervenuto, in esclusiva ai nostri microfoni.

Ciao Mirko. Partiamo dalla prima domanda. Dopo 3 sconfitte e 3 pareggi consecutivi, finalmente è arrivata la prima vittoria, ossigeno puro per il morale e la classifica. Quanto è importante questo risultato per svoltare e che emozione hai provato nel realizzare questa doppietta, che, comunque, non capita tutti i giorni?

“Sicuramente la vittoria di Cittadella ha portato entusiasmo alla squadra perché, sai, dopo 7/8 partite in cui non riesci a fare risultato positivo, una vittoria è importante. Il risultato di venerdì sera ci dà morale, e pensando anche al futuro, ci permetterà di affrontare la gara col Chievo con un altro spirito. Aver fatto la prima doppietta in Serie B, è molto bello da parte mia”.

Che allenatore è Piero Braglia e che parole ha usato, nell’intervallo, per caricarvi e permettervi la rimonta?

“Il mister penso che sia un allenatore di tutto rispetto. Ha dimostrato, durante la sua lunga carriera di essere un vincente perché dove ha allenato, ha sempre vinto. Secondo me è un ottimo allenatore per la categoria, e quindi c’è solo da rispettarlo in tutto. Nell’intervallo ci ha detto, in primo luogo, che il primo tempo non gli era piaciuto e dovevamo dare una svolta. E quindi ci siamo guardati negli occhi, entrando in campo con un altro spirito e penso che si sia visto. Abbiamo disputato un grande secondo tempo, lottando su tutti i palloni. Tutte le seconde palle erano le nostre. Siamo riusciti a trovare il pareggio, subito dopo io ho raddoppiato su rigore e penso che la partita sia andata in discesa e abbiamo trovato il terzo gol. Tre punti meritati”.

Reputi questo campionato di B più difficile rispetto all’anno scorso? Quali sono gli obiettivi di squadra?

“Come campionato penso che la B sia sempre difficile. Differenze con l’anno scorso non ne sto trovando perché qualunque squadra può dire la sua. A cominciare dal Chievo che troveremo sabato. Posso dire che noi affronteremo il campionato con lo spirito giusto e cercheremo di bissare i risultati dell’anno scorso, arrivando ad una salvezza tranquilla. Quindi penso che il nostro obiettivo principale sia quello”.

Qual è invece il tuo obiettivo personale? Raggiungere magari la doppia cifra?

“Eh magari (sorride ndr). Sarà dura però cercherò da subito, magari da sabato, di tornare al gol. Poi vedremo se riuscirò a ripetere l’annata della Serie C, in cui raggiunsi la doppia cifra”.

Mirko, tu dal dischetto non sbagli mai. Qual è secondo te il segreto per calciare un rigore, se c’è?

“Innanzi tutto, se lo posso dire, mi tocco (ride ndr). Quando un giocatore va sul dischetto penso che abbia già in mente come calciarlo e dove tirarlo. Io personalmente studio i portieri. Vedo video su video. Poi quando un giocatore si ritrova a calciare un rigore, è concentrato su una zona della porta e penso che abbia, in quegli istanti, solo quello in mente”.

A proposito della prossima gara, il Chievo è una squadra un po’ sottovalutata a mio avviso. Hanno un mix di giovani ed esperti interessante. Che gara sarà? I clivensi possono inserirsi nella corsa promozione?

“Sicuramente sì. Ha giocatori da Serie A. Se andiamo a vedere la rosa, ha gente come Giaccherini, Meggiorini e altri che hanno sempre giocato nella massima serie. Quindi siamo consapevoli che sabato arriverà qui una squadra di tutto rispetto e noi ce la metteremo tutta, giocheremo come abbiamo sempre fatto, cercando di mettere in difficoltà il Chievo”.

Quale squadra, in questo avvio di campionato, ti ha sorpreso di più?

“Venerdì abbiamo affrontato un Cittadella forte. Mi è sempre piaciuta come squadra perché ha giocatori importanti che giocano da diversi anni assieme. Ha sempre fatto bene. Ricordiamo l’anno scorso, dove, per un soffio, non è salito in Serie A. Per adesso dico Cittadella, ma anche il Benevento perché noi siamo andati a giocare a Benevento e ho trovato di fronte una squadra impressionante, con giocatori di altra categoria. Quindi queste due sono le più forti che ho affrontato”.

In ultima analisi, tu sei originario di La Spezia. Quindi volevo un giudizio da parte tua sulle Aquile e anche uno sulla Cremonese, una delle tue ex squadre.

“Sì, lo Spezia è la squadra della mia città. Hanno avuto un inizio di campionato difficile, infatti, avevamo gli stessi punti poi anche loro hanno ottenuto una vittoria a Pescara. Possono recitare una parte importante in questa stagione. La Cremonese lotterà fino alla fine per andare in A, perché in B è una corazzata”.

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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