Ascoli, Pulcinelli: “Ultras fondamentali, spero che tornino allo stadio”

PULCINELLI ASCOLI – Massimo Pulcinelli, patron dell’Ascoli, è il protagonista di un’intervista apparsa oggi sulle colonne del Corriere Adriatico: “Sabato ci aspetta una partita difficilissima, il Benevento è una squadra di Serie A. Ogni gara per noi è un’opportunità di evoluzione sia per il team che per ogni singolo, mettersi in mostra davanti al Benevento è sempre una grande occasione. Un anno e mezzo fa vennero ad Ascoli per giocare la partita della vita, spero che i nostri ragazzi facciano altrettanto sabato pomeriggio. Sono fiducioso. 

La festa di sabato organizzata dagli Ultras? Probabilmente ci sarò anche io, ma la mia presenza cambierà poco per l’evento stesso. Prima sarò al Del Duca (per la partita, ndr) e a tal proposito mi sento di dire che sono dispiaciuto per la mancata presenza dei nostri ultras allo stadio a sostenere i ragazzi. La squadra ha bisogno di loro per battere gli avversari di turno. Mi piacerebbe fossimo tutti uniti anche nel nostro fortino, come posso immaginare sarà in occasione della festa. Capisco che ognuno è libero di fare le proprie scelte e di combattere le proprie battaglie ideologiche, ma vorrei vedere tutti al Del Duca, dove arriverà un avversario molto scomodo per noi e che va sfidato tutti insieme. 

La presenza degli ultras al Del Duca è fondamentale. Spero che la squadra possa tornare ad avere il loro sostegno e il loro calore, come probabilmente avverrà a poche ore dalla partita. Allora mi chiedo: perché non essere presenti anche al Del Duca? Cerco di comprendere le loro motivazioni, ma sostengo che i ragazzi in campo hanno bisogno di loro. 

Rizzetta? Matt ha una mentalità vincente e positiva, il suo carisma lo rende contagioso più di me. Al mio fianco adesso voglio solo gente che ha pensieri positivi come Matt, con il quale confido di fare un bel percorso come con Rabona dei fratelli D’Alessandro e Passeri dei Distretti Ecologici.

Sottil? Il mister e il suo staff hanno la nostra totale fiducia. Oltre all’allenatore, in questi mesi ho avuto modo di conoscere anche l’uomo Sottil. Ho capito che può fare molto bene con noi, di questo non ho nessun dubbio: starà con noi fino a quando lui vorrà. Se sono curioso di vedere Iliev? Sì, ma si è unito agli altri solo da due giorni. Spero comunque sia pronto per giocare, magari può dare una mano da subito alla sua nuova squadra. I suoi gol saranno importanti per la nostra classifica“.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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