Vicenza, Proia: “Al Cittadella sono cresciuto tanto, li ringrazio per questo. Qui c’è grande entusiasmo”

PROIA VICENZA CITTADELLA – Federico Proia, nuovo centrocampista del Vicenza, è stato presentato in sala stampa. Ecco le sue parole, riportate dal sito ufficiale dei Lanerossi:

“Arrivo qui dopo tre anni belli e importanti al Cittadella, dove sono cresciuto tanto, infatti li ringrazio per questo. Avevo bisogno di una nuova sfida e la società e la proprietà mi hanno voluto fortemente, ho percepito la loro fiducia e la loro voglia di volermi qui. Per me è stata facile come scelta, perché arrivo in una piazza importante e bella. Ero anche qui vicino come città, quindi già la conosco. Sono contento e non vedo l’ora che inizi il campionato e che inizi questa nuova avventura.

Vicino al Brescia? Diciamo che in quella settimana ho preso io del tempo perché dovevo ancora smaltire la passata stagione, che è finita un po’ così, quindi è stata più che altro una mia scelta personale, non è stata una questione di altre offerte, ho preso del tempo per me e indipendentemente da quello che era poi il mercato in quel momento. Poi sinceramente non ho avuto dubbi e sono felice di essere qui.

Conoscevi già qualcuno dei tuoi compagni? Sì, conoscevo tanti ragazzi, poi conosco anche qualche persona che lavora in società, quindi sono stato contento di ritrovarli e ha un po’ inciso anche questo nella scelta. Il gruppo? Io sono partito una settimana dopo rispetto a loro ma mi hanno accolto subito benissimo, sapevo che era un gruppo bello e unito, quindi per me è stato facile entrare e mi sono trovato bene. Personalmente sono ancora un po’ indietro fisicamente, però il ritiro è fatto per quello, quindi, ho modo di lavorare. Non tantissimo perché il 15 abbiamo già il primo impegno ufficiale.

Però mi sono inserito bene, il modulo comunque è lo stesso che usavamo l’anno scorso al Cittadella, quindi non ho grossi problemi, sto cercando di assimilare velocemente quello che chiede il mister e quelle che sono le caratteristiche della squadra, quindi cercare di dare il massimo per cercare di fare belle cose.

In cosa devo migliorare? Sicuramente un aspetto che mi sono posto come obiettivo nel quale migliorare, è l’essere meno irruento. Ci ho lavorato tanto in questi anni e sto cercando di diventare più ordinato nella fase di interdizione. Poi c’è sempre tanto da migliorare in generale per poter crescere come giocatore.

Prima esperienza in una squadra con una tifoseria importante? E’ anche una scelta che ho voluto, è uno step ulteriore per la mia carriera che ricercavo, non che non l’avessi a Cittadella, però con tutto il rispetto, qui c’è un ambiente più grande, con una tifoseria importante che pretende giustamente molto di più. È una sfida che volevo, che ho cercato e sono contento di essermela presa!

Il mister? Mi ha parlato della squadra, mi ha illustrato un po’ la situazione, sono concentrato, so quello che devo fare e quello che vogliono e che dobbiamo fare quest’anno.

Prima gara a Cittadella? Un po’ me l’aspettavo, ne avevo parlato con alcuni ex compagni con i quali mi sento, quindi fa piacere ritrovarli subito, è un piacere rivederli perché comunque ho vissuto tre anni importanti, però ora sono concentrato sul Vicenza. Esulto se segno? Vediamo, non credo, perché mi hanno insegnato tanto, sono cresciuto tanto e esulterò sicuramente dentro, ma intanto pensiamo a vincere e fare goal, poi vediamo!

Come ho trovato la squadra? Ho percepito tanto entusiasmo, tanta voglia di migliorare il risultato della scorsa stagione, per chi era già qui lo scorso anno. C’è veramente tanto entusiasmo, tanta voglia di crescere, di fare ambientare tutti subito e di capirci tutti l’uno con l’altro, quindi sono positivo e lavoreremo tanto. Sarà un campionato difficile, dovremmo conoscerci tutti subito e poi affrontare tutte le gare spensierati e cattivi. La Serie B ci insegna che occorre cercare di avere meno momenti no, quindi dovremmo avere più costanza, lavorare e dare il massimo. I risultati se lavori bene li raggiungi, dobbiamo esser tranquilli, avere un obiettivo chiaro in testa e lavorare e martellare tutti i giorni per raggiungerlo”.

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.