Pres. Albinoleffe: “Il cambiamento parte dalla revisione della Legge Melandri”

pallone lega pro

PRESIDENTE ALBINOLEFFE – “L’impressione è che, nel marasma in cui è caduto il calcio, ancora non si sia capito quale dev’essere la via maestra per rilanciare il sistema italiano. Ci troviamo di fronte a guerre più per le poltrone che per il cambiamento”. Attraverso i canali ufficiali del suo club, il presidente dell’AlbinoLeffe Gianfranco Andreoletti esordisce così per spiegare la situazione del calcio italiano. Proseguendo poi: “A mio avviso il calcio ha due macro-problemi da affrontare. Uno politico: c’è la necessità di riconoscere che la legge Melandri non distribuisce in maniera equilibrata le risorse che il sistema calcio genera. L’impiego di queste non è regolamentato perché sia un investimento piuttosto che una spesa corrente. Uno operativo di Lega: non abbiamo ancora capito che la libertà di spesa porta solo a continui record sui costi degli organici da cui conseguono tutti quei fallimenti che squalificano la categoria e i soggetti che la frequentano”. Conclude poi: “Personalmente è anni che esco sconfitto dalle assemblee di Lega, che non approvano proposte che hanno l’obiettivo di risolvere tali problematiche. Per questo ho deciso di non partecipare a quest’assemblea, delegando un’altra società a rappresentarmi. Il mio mandato è quello di votare a favore di una eventuale proposta di rinvio della formazione dei gironi e dei calendari, non per le problematiche oggi in contenzioso, ma per indurre la “politica del cambiamento” a rivedere la legge Melandri, che deve riconoscere al sistema quanto già previsto in altri paesi e non “l’elemosina” di oggi”.

FONTI: Sito ufficiale Albinoleffe, TMW.

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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