Cremonese, Pecchia: “Cittadella top della Serie B. Formazione? Neanche io so quale sarà”

PECCHIA CREMONESE CITTADELLA – Alla vigilia della sfida col Cittadella, Fabio Pecchia, tecnico della Cremonese, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole riprese da www.cuoregrigiorosso.com: “Per fortuna si riprende, quando si sta lontani dalle gare non è mai il massimo, c’è bisogno di adrenalina e tensione agonistica. La partita di domani è contro una squadra top della Serie B, il Cittadella non si può definire diversamente. Sarà una sfida stimolante, al di là degli interpreti ottengono sempre lo stesso risultato. Sono curioso di vedere i miei, sfidiamo la prima della classe e dev’essere una partita eccitante per tutti”.

Nemmeno io so quale sarà la formazione, deciderà pensando a quello che vedo quotidianamente. L’obiettivo era proprio questo: avere una rosa competitiva, poi nelle scelte uno si affida a intuizioni, situazioni e buona sorte. Se vogliamo una mentalità competitiva bisogna andare al di là degli interpreti. Abbiamo giocato tante partite con Castagnetti e Bartolomei/Gustafson perché Valza poteva adattarsi di più. Domani non credo cambieranno molto le cose perché vogliamo fare la nostra gara in un certo modo. Gaetano? Negli ultimi sei mesi con noi è cresciuto tanto, mi auguro che gli sia servito anche questo scorcio di stagione con il Napoli. Samuel ha lavorato molto bene, a Sassuolo ha preso un colpo che l’ha ostacolato negli scorsi giorni ma è in buone condizioni. Si sta integrando nel gruppo ed è a disposizione a pieno regime. Nicolò viene da un periodo in cui ha lavorato e gli manca solo la gara, sa quello che voglio e io so cosa può darmi lui, può essere una soluzione a gara in corso. Leo è prima di tutto un grande atleta, riesce ad essere attento in fase difensiva ed è in buona condizione considerando che ai terzini chiedo molto e abbiamo bisogno di qualità. Si è inserito bene nel gruppo e sono contento. Okoli si è integrato bene, viene da un bel momento con la Nazionale ed è un ragazzo che ha bisogno di tempo per crescere e lavorare.

Noi abbiamo bisogno di entusiasmo e affetto, anche oggi i tifosi sono venuti a salutarci. Dobbiamo trasmettere emozioni in maniera reciproca, il loro supporto allo stadio dev’essere uno stimolo a fare le cose con il giusto entusiasmo”.

 

Classe '96, amante del calcio e delle sue storie, innamorato della Serie B. Giornalista pubblicista dal settembre del 2020. Laureato in Scienze della Comunicazione.

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