Marco Sau l’intramontabile. Al Benevento una seconda giovinezza per lui

SAU BENEVENTO INTRAMONTABILE – Scatto in profondità su lancio lungo di un compagno, palla addomesticata e spostata verso il centro, tiro col timing giusto a beffare il rientro del difensore ed il portiere sul suo palo di competenza: cronaca dell’ultima bellissima rete di Marco Sau, intramontabile attaccante del Benevento, decisivo nella vittoria sull’Ascoli.

E a chi gli dice che è vecchio, lui risponde come sa fare, sul campo, con i gol. Il suo score totale recita 118 gol in 404 partite. Niente male per un ragazzo cresciuto nel Cagliari, ma che ha girato l’Italia, lasciando un bel ricordo quasi ovunque abbia messo piede. L’esplosione è arrivata tra il 2010 e il 2012, Foggia in C e Juve Stabia in B.

CRONISTORIA DI UN PICCOLO/GRANDE BOMBER

Dopo le deludenti esperienze con Lecco e Albinoleffe, Marco svolta la propria ancor breve carriera, incontrando il suo mentore Znedek Zeman. È amore a prima vista: 20 reti in 33 partite e bomber dei rossoneri assieme a Lorenzo Insigne. Marcature che portano il Foggia (miglior attacco del campionato) ad un passo dalla promozione. L’anno successivo Sau passa alla Juve Stabia avanzando ugualmente di categoria, senza però abbassare il ritmo, anzi: sotto la guida di Piero Braglia, il folletto sardo mette a referto 21 reti in 36 gare, contribuendo in modo significativo allo storico nono posto delle Vespe.

Finalmente – al termine di una stagione esaltante – Marco può assaporare la Serie A con addosso la sua seconda pelle, la maglia rossoblu del Cagliari. La media realizzativa si abbassa ma non l’apporto alla squadra. 7 anni intensi (6 di A e 1 di B) all’ombra del vecchio “Sant’Elia” conditi da 45 gol in 193 presenze. Il primo anno è l’unico in cui riesce ad andare in doppia cifra (12 realizzazioni). Nel 2018/2019 le strade tra Sau ed il Cagliari, purtroppo, si separano: Marco passa – negli ultimi secondi del calciomercato invernale – alla Samp.

In blucerchiato, però, non riesce ad incidere accumulando più panchine che presenze (5) e l’estate successiva si trasferisce al Benevento. In Campania Marco rivive una seconda giovinezza. La stagione dei record del gruppo di Pippo Inzaghi porta anche le sue firme (13 in 31 apparizioni), alcune delle quali pesantissime, come l’1 a 0 all’ex Juve Stabia, rete chiave per la matematica promozione dei giallorossi con ben 7 turni d’anticipo. L’anno scorso, in massima serie, Sau è riuscito comunque a dare dei segnali di vivacità ma ciò non è bastato ad evitare l’amara retrocessione dei Sanniti, giunta al termine di un girone d’andata clamoroso.

Anno nuovo, vita nuova” dice il detto. Adesso non c’è più Pippo Inzaghi, ma Fabio Caserta: l’obiettivo, però, è sempre lo stesso, attraversare l’Inferno per risalire in Paradiso. Il Benevento è a 5 lunghezze dalla vetta e per un campionato di vertice sa che può sempre contare su Marco l’intramontabile. Il primo gol in stagione è già arrivato e il giovanotto non ha intenzione di fermarsi, dimostrando a tutti che l’età non conta. 34 anni recita la carta d’identità: solo un numero per chi ha la voglia di un ragazzino!

 

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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