L’Ascoli cala il poker e vede la salvezza, playoff a rischio per il Cittadella

L’Ascoli cala il poker e vede la salvezza. La formazione di Dionigi passa anche sul campo del Cittadella, alla quarta sconfitta consecutiva, e si porta a +3 sulla zona playout. Per i padroni di casa è l’ennesimo passo falso nella strada verso i playoff che ora diventano seriamente a rischio. Succede tutto nel secondo tempo, con il vantaggio bianconero su autogol di Adorni, il pareggio fortunato di D’Urso e la splendida rete decisiva di Pinto. Vittoria meritatissima quella dell’Ascoli che nel primo tempo aveva costruito e sprecato un numero incredibile di occasioni da gol. In realtà la formazione di Dionigi aveva trovato il vantaggio con Ranieri, ma il pessimo Aureliano ha annullato su segnalazione dell’assistente per un fuorigioco inesistente (il difensore bianconero è partito un paio di metri dietro ai difensori veneti). Di contro il Cittadella ha concesso troppo agli avversari e ha faticato non poco a costruire occasioni. La formazione di Venturato può recriminare per il palo colpito su punizione da Panico che poteva valere il pareggio (nel primo tempo era stato l’Ascoli con Morosini a colpire il palo). Ma sarebbe stato un premio eccessivo per i veneti ed una punizione immeritata per i bianconeri ai quali, per la qualità del gioco espresso e per le occasioni create, addirittura il 2-1 può stare stretto

PRIMO TEMPO

Venturato rivoluziona la squadra, con l’inserimento in difesa di Benedetti e Adorni. A centrocampo c’è Iori, in avanti D’Urso dietro a Diaw e Luppi. Tante novità anche nell’Ascoli con Ferigra e Brosco nella difesa a tre, Andreoni sulla fascia destra. In avanti Scamacca, con dietro Morosini e NInbkovic.

Parte in avanti il Cittadella ma è l’Ascoli, dopo 8 minuti, ad andare ad un passo dal vantaggio. Morosini sfonda sulla destra, entra in area e calcia con violenza, con palla che colpisce il palo e termina sul fondo. Un minuto dopo la replica dei padroni di casa con Diaw che se ne va sulla sinistra, entra in area ma conclude debolmente sul fondo. Al 13° Ferigra lancia Scamacca che se ne va ancora sulla destra, entra in area e prova a servire sul secondo palo Ninkovic, anticipato da Frare. Al 18° clamorosa occasione sprecata da Scamacca che, perfettamente imbeccato da un cross dalla sinistra di Ninkovic, da due passi colpisce di testa indisturbato ma, incredibilmente, di fatto respinge, invece di spingere la palla in rete. Replica al 22° del Cittadella con Luppi che entra in area, serve D’Urso che non calcia subito e permette al difensore di respingere. Due minuti dopo discesa sulla sinistra di Benedetti e cross sul quale si avventa Vita di testa ma Leali riesce a parare in due tempi. Alla mezzora Perticone perde palla sulla trequarti e poi trattiene Ninkovic lanciato a rete ma Aureliano non fischia nulla, facendo infuriare i giocatori bianconeri (e in particolare il fantasista serbo). Al 35° Ascoli ancora ad un passo dal vantaggio. Sernicola dalla sinistra, dopo una veloce ripartenza, mette al centro per Ninkovic che colpisce di testa quasi a colpo sicuro ma Maniero in tuffo riesce a deviare in angolo. Sul tiro dalla bandierina Scamacca anticipa tutti di testa, Maniero respinge ancora e Ranieri da due passi infila. Ma l’arbitro, su segnalazione dell’assistente, annulla per un fuorigioco assolutamente inesistente (il giocatore bianconero parte decisamente dietro i difensori veneti). Un minuto dopo, sul fronte opposto, Diaw, su crossa dalla sinistra, svetta tra due difensori bianconeri ma manda alto. Al 42° ennesima occasione sciupata dall’Ascoli con Ninkovic che, lanciato in profondità da Brlek, si presenta davanti al portiere ma calcia a lato.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre senza novità nelle formazioni e con l’Ascoli che riparte in avanti. E dopo 2 minuti va di nuovo vicino al vantaggio con una bella azione Morosini-Scamacca che, dal fondo, mette dentro per Ninkovic, anticipato in disperata uscita da Maniero. Sul successivo calcio d’angolo la palla resta al limite dell’area piccola ma Morosini, sbilanciato, non trova la porta. Al 5° è la volta del Cittadella a sfiorare il gol con una discesa prepotente di Luppi che supera Ranieri e, dalla destra, mette al centro con Ferigra che salva a pochi passi dalla linea. All’8° ci prova Branca da 25 metri, Leali blocca in tuffo. Al 10° Ascoli in vantaggio grazie ad un autogol di Adorni che, per anticipare Scamacca su bel cross di Ninkovic, infila la propria porta. Il Cittadella fatica a reagire, sembra in difficoltà, ma al 16°, in maniera quasi casuale, pareggia. Cross dalla trequarti di D’Urso, Luppi non arriva di testa ma inganna Leali che non riesce ad arrivare sulla traiettoria che termina la sua corsa sul palo e poi in rete. I padroni di casa rinfrancati provano a portarsi avanti e al 20° si rendono pericolosi con un tiro dai 20 metri di Vita, su sponda di Diaw, con palla che termina di un paio di metri a lato. Un minuto dopo nuovo episodio dubbio in area del Cittadella, con Benedetti che tocca palla e piede di Pinto ed Aureliano che concede l’angolo. Al 25° i bianconeri tornano in vantaggio con una splendida azione iniziata da Scamacca che difende palla, Brlek in scivolata che riesce ad allungare per Cavion che, con un perfetto filtrante, lancia Pinto, bravo a superare un avversario e a trafiggere Maniero in uscita. Questa volta i veneti reagiscono con rabbia, chiudono l’Ascoli nella propria metà campo e al 34° vanno ad un passo dal pareggio. Punizione dai 20 metri di Panico con palla che finisce sul palo, a Leali battuto. La palla torna in campo e Diaw, da due passi, manda incredibilmente alto. Al 46° ci prova Diaw di testa, su cross dalla trequarti, con palla che termina a lato. E’ l’ultima opportunità per il Cittadella che non evita la quarta sconfitta consecutiva

TABELLINI

Cittadella (4-4-2): Maniero, Perticone, Frare (75° Camigliano), Adorni, Benedetti, Vita (75° Proia), Iori, Branca  (85° Pavan), D’Urso (75° Panico), Diaw, Luppi(70° Rosafio). All. Venturato

Ascoli (3-4-2-1): Leali, Ferigra, Ranieri Brosco, Sernicola, Andreoni (81° Pucino), Cavion, Brlek (73° Trotta), Ninkovic, Morosini (54° Pinto dall’81° Padoin), Scamacca (73° Petrucci). All. Dionigi  

Arbitro: Aureliano

Marcatori: 55° Adorni (aut.), 61° D’Urso, 70° Pinto

Ammoniti: Branca, Benedetti, Morosini, Brlek, Ranieri, Pinto, Perticone, Sernicola, Proia

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