Frosinone, Grosso: “Qui mi sono sentito a casa, ma non so cosa accadrà in futuro”

GROSSO FROSINONE – Fabio Grosso, allenatore del Frosinone, ha analizzato il successo esterno sul campo della Reggina. Ecco quanto apprendiamo dal sito ufficiale del club: “Adesso guardare alle spalle non serve. Chiaramente sono molto contento dell’epilogo delle ultime 4 gare, sono venute dopo un periodo molto difficile nel quale ci siamo ricompattati recuperando le energie. Abbiamo finito bene, come avevo chiesto ai ragazzi perché il nostro obiettivo era di provare a muovere la nostra classifica ed entrare nella parte sinistra del tabellone. Abbiamo provato ad entrare fino alla penultima giornata nei playoff, avremmo meritato anche domenica prossima di fare bottino pieno. Oggi volevamo fare una partita seria, come nel nostro stile. Voglio fare i complimenti a questo gruppo che si è fatto trovare pronto, è rimasto dentro il campionato fino alla fine. Un bel segnale anche per me da quei ragazzi che hanno giocato meno.

Se ho parlato di futuro con la società? Non ho ancora parlato, per me il futuro è sempre il presente. Sono contentissimo delle opportunità che il direttore Angelozzi e il presidente Stirpe mi hanno dato e sono contentissimo di aver terminato così il campionato. Certo, mi sarebbe piaciuto stare più in alto, abbiamo provato, nelle prime giornate nelle quali sono arrivato, a far scattare la scintilla. Poi c’è stata la brutta partita con il Pordenone, da lì è subentrata un pizzico di paura ma quella paura ha fatto in modo che questo gruppo tirasse fuori il meglio e nelle ultime 4 partite siamo stati capaci di fare 10 punti.

Cosa non rifarei? Adesso a caldo non ho idea. E poi gli errori si commettono e servono per migliorare nel futuro. Penso di lavorare con tantissima coerenza e serietà, ci metto tanta passione e i ragazzi lo sanno. Mi piace vederla anche da loro ed oggi l’ho vista. Quando siamo rientrati negli spogliatoio ho fatto loro i complimenti. Era una partita che non serviva a niente ma ogni volta per me c’è qualcosa da poter prendere e migliorare. Ed oggi credo che il gruppo ha dimostrato di essere di valore.

Adesso ci godiamo questa soddisfazione. Perché venire qui e fare 4 gol ad una squadra che nel girone di ritorno sarebbe stata prima con 32 punti non era semplice. Loro non avevano grandissime assenze, noi abbiamo fatto delle rotazioni. Per il futuro ci sarà tempo e modo per vedere quello che succederà. Ho detto tante volte che non ho rammarico. Non abbiamo fatto scoccare quella scintilla che poteva servire a non tenerci nei bassifondi dopo la partita col Pordenone. E poi abbiamo sviluppato questo rush finale.

Ovviamente tutti avevamo il sogno di fare qualcosa di grande, ci abbiamo provato nelle prime tre partite. Non ci siamo riusciti, cadendo in una situazione difficile con un gruppo non abituato a quel tipo di contesa. Penso che aver raggiunto la parte sinistra della classifica non è quello che volevamo ma una cosa importante dopo aver visto come si erano messe le cose. I tifosi? Ci sono venuti a trovare e hanno fatto un bel discorso. Mi è piaciuto tanto il modo con il quale hanno parlato al gruppo. Hanno fatto intravedere una passione smodata per questa squadra e per questi colori. Ed era giusto che noi ricambiassimo in qualche modo. Sono contentissimo di essere venuto qui, mi sono sentito a casa mia anche in questo breve periodo. E poi il futuro si vedrà“.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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