Pisa, Gemmi: “D’Angelo è un predestinato. Moscardelli? Futuro con noi. Gori è incredibile”

GEMMI PISA – Roberto Gemmi, direttore sportivo del Pisa, è stato raggiunto dai microfoni di gianlucadimarzio.com: “La promozione dell’anno scorso? Emozioni incredibili, per le quali ancora non riesco ancora a trovare le parole. Quando sono un po’ giù di corda, rivedo le immagini del triplice fischio. La tifoseria del Pisa riesce a emozionare come poche altre, ha la capacità di stupire costantemente, sono fantastici. Il giro a piedi? È una promessa che ho fatto e che manterrò.

Lavoriamo molto sull’aspetto della compattezza, siamo una società snella, ci relazioniamo, nessuno è decisionista al 100%. Il meccanismo calcio è cambiato, serve il contributo di tutti, la nostra è un’ottima alchimia. D’Angelo per me è un predestinato, è un allenatore che è stato sottovalutato negli anni addietro, ha dei modi di fare non banali, è pragmatico, non trascura nulla e ha una conoscenza sopra la media. Non posso fare altro che ringraziarlo, mi ha aiutato nella mia crescita e, allo stesso tempo, spero di avergli trasmesso qualcosa. Come appena detto, per me è un predestinato, così come spero che sia predestinato tutto il Pisa.

L’aspetto principale del mio lavoro è l’umiltà, spesso si dimentica da dove si è partiti e questo è sbagliato. Sono molto concreto, cerco sempre il diverso e la scommessa, è una cosa che ho dentro. La curiosità è un aspetto importante del mio carattere, ovviamente a questa peculiarità bisogna però abbinare aggiornamento e conoscenze. L’acquisto per il quale ho sudato di più? Caracciolo, è stata la trattativa più lunga. Nel mio lavoro bisogna cercare di sbagliare poco, poi sento qualcuno dire che non sbaglia mai, ma è una questione soggettiva.

Gori? Un portiere incredibile, il suo rendimento qui è stato importante, merita quest’occasione. Purtroppo ora dovrà operarsi, spero che andrà tutto bene. Ci ha dato una grande mano qui a Pisa, credo che giocherà tanti anni in Serie A. Marconi? Michele forse non ha mai avuto questa continuità, è di grande aiuto il rapporto che ha con il mister, che è bravissimo a gestirlo. È un calciatore che aveva bisogno di fiducia, non so se sia il miglior attaccante della categoria, sicuramente è uno dei migliori. Avrebbe potuto farsi un giretto in Serie A.

La prossima annata in Serie B, sulla carta, sarà tra le più competitive del recente passato. Sono curioso. Il miglior momento della stagione? Oltre il derby ricordo la vittoria in trasferta sul campo dello Spezia, magari non meritavamo per quanto visto in campo, ma abbiamo trovato i tre punti grazie a tanto cuore. Il dopo Gori? Al momento ne abbiamo 6, quindi non c’è fretta. C’è Perilli, che ha bisogno di fiducia, poi abbiamo preso Loria, altro ragazzo interessante. L’obiettivo per la prossima stagione? Inutile palesarlo ora, bisogna semplicemente restare con i piedi per terra e lavorare così da mettere volta per volta un tassello in ambito organizzativo, societario e di brand. È inutile fare proclami e alzare sterilmente l’asticella. Vido e Varnier? Si sono trovati bene, sono forti e ci interessano. La volontà è quella di trattenerli, ma non dipende solo da noi, dato che dovremo parlare con le rispettive società. 

Al Pisa devono venire esclusivamente calciatori con voglia, in tal caso la proprietà farà di tutto per portare avanti le operazioni, altrimenti lasceremo stare. L’assenza dei tifosi allo stadio? Abbiamo realmente bisogno del pubblico, ci dispiace. Cercherei di ragionare sul come riaprire parzialmente gli impianti, per me quella è l’assenza del calcio. Non ho le conoscenze per dire cosa si può fare e cosa no, ma sicuramente bisogna trovare il modo di svoltare sotto questo punto di vista.

Moscardelli? Dobbiamo sederci a tavolino e vedere cosa vuole fare da grande. Il suo futuro sarà con noi, credo che stia iniziando a maturare la consapevolezza di lasciare il calcio giocato, non vuole più sentirsi vecchio, ergo potrebbe pensare di fare il passo definitivo, ad esempio come collaboratore. Resterà con noi. Ha la capacità di essere un trascinatore anche senza parlare, non ha mai sbagliato un atteggiamento, è un esempio incredibile, non posso fare altro che ringraziarlo. Pompetti? È un giocatore che ha dei numeri di altissimo livello, deve fare ancora un percorso di crescita, in questi 6 mesi ho visto miglioramenti esponenziali, il salto dalle giovanili alla prima squadra non è semplice. Sono molto fiducioso, intravedo in lui qualità importanti, se riuscisse a dare continuità potrebbe diventare un prospetto di enorme livello.

Il Pisa è un quadro che deve essere ancora finito, siamo nella fase della bozza, il pittore sa dove vuole arrivare ma non ha ancora capito come, spero che il risultato sia all’altezza. Se dovessi scegliere il pittore, direi Leonardo da Vinci. Dekic? Uno di quei giovani in cui crediamo, è tra i portieri più promettenti. Può diventare un titolare nel Pisa, con i giovani bisogna avere la forza e la voglia di farli giocare, dinamica che non rispecchia l’Italia, oltre alla pazienza nell’eventualità arrivi qualche errore.

Il colpo del Pisa è Bonazzoli? Non ci ho mai pensato, ci penserò. Pinato? Abbiamo parlato e fatto delle riflessioni, ma credo che Marco voglia provare a mettersi in gioco in Serie A, il suo entourage ha fatto passare questo messaggio. Il suo unico problema è la continuità, anche a causa degli infortuni, ma ha avuto una crescita importante, quando è al top è da massima serie”.

 

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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