Venezia, Forte: “Stiamo facendo qualcosa di grandioso”

FORTE VENEZIA – Francesco Forte, centravanti del Venezia, è stato raggiunto dai microfoni del “Corriere dello Sport“: “Ho smesso di pensare al numero dei miei gol, quando l’ultima volta nella Juve Stabia non ne sono bastati 17 per salvarci: vorrei arrivare a 15 nel Venezia, ma stiamo facendo qualcosa di grandioso e merita solo ragionamenti di squadra. Ora più che mai. Diciamo che il treno della Serie A diretta è stato perso contro il Lecce, ma noi partivamo per salvarci. Quindi i passi falsi sono da mettere in conto, però sottolineo due cose: dopo ogni sconfitta abbiamo sempre reagito bene, tenendo testa alle big, e finora nel girone di ritorno abbiamo totalizzato solo tre punti in meno che in tutta l’andata.

La vittoria contro l’Empoli? Battere quella che col tempo si è rivelata una corazzata, ha saputo caricarci di autostima. Io ricordo anche il pareggio al ritorno, in casa loro, quando l’Empoli era già lanciatissimo. Ma c’è anche la vittoria di Monza, segnando quattro gol: quella ha espresso tutto il nostro potenziale. Significa che se ci siamo con la testa, possiamo tirare fuori partite incredibili. Il mio digiuno di gol? C’è stato anche l’infortunio che ha pesato, ora sono al 100%. Il problema risale a inizio marzo: qualcosa ho risolto con gli antidolorifici ma per un paio di mesi sono rimasto acciaccato. 

Che Salernitana ci aspettiamo? Una squadra senz’altro difficile da affrontare, lo ha dimostrato anche all’andata. Sarà una partita molto delicata, questi punti valgono doppio. E per noi è stato fondamentale vincere bene col Cosenza, domenica scorsa: al Venezia stiamo anche gestendo una certa pressione, difficoltà in più. L’ho fatto notare ai compagni, l’importante è evitare i voli pindarici e non dare nulla per scontato. 

Come valore dei singoli, il Lecce mi ha impressionato di più: ha l’organico migliore. Per compattezza, invece, il campionato lo sta vincendo l’Empoli. Ha un’organizzazione che fa la differenza, si è visto negli scontri diretti. Il mio compleanno del prossimo 1 maggio? Ventotto anni sono la maturazione di un attaccante, io per andare in A sono pronto a tutto“.

bonus
Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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