21 Novembre 2016

ESCLUSIVA PSB – Ciarcelluti: “Devo ringraziare Di Mascio. L’Ascoli mi segue”

Quando si è nel settore giovanile, si sa, in un certo senso si è protetti, esenti dall’asfissiante ricerca dei tre punti e del risultato. Arriva quel momento nel quale bisogna però decidere se diventare grande, e mettersi in gioco, oppure abbandonare ogni ambizione. Marco Ciarcelluti, esterno sinistro classe ’97 attualmente al Pineto Calcio, in Serie […]

Quando si è nel settore giovanile, si sa, in un certo senso si è protetti, esenti dall’asfissiante ricerca dei tre punti e del risultato. Arriva quel momento nel quale bisogna però decidere se diventare grande, e mettersi in gioco, oppure abbandonare ogni ambizione. Marco Ciarcelluti, esterno sinistro classe ’97 attualmente al Pineto Calcio, in Serie D, ma di proprietà dell’Ascoli, ha scelto la prima strada. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di PianetaSerieB.it, queste le sue dichiarazioni.

Dopo i primi tre mesi “tra i grandi”, senti che il tuo processo di ambientamento con la piazza, la squadra ed in generale il campionato di Serie D è completato?

All’inizio ho avuto qualche difficoltà perché ero in uno spogliatoio nuovo, con persone più grandi e non sapevo come comportarmi. Col passare dei giorni però la cosa è chiaramente cambiata, ho imparato tanto dai miei compagni, da chi è andato via e da chi è rimasto in squadra, e posso dire ora che mi trovo davvero bene. Credo però che quando si parla di ambientamento, non si può mai definire questo completato, perché c’è sempre dove si può migliorare, in ogni relazione”.

Per un esterno come te, quanto cambia l’interpretazione del ruolo tra la Primavera e la Serie D? Magari in Primavera, avendo meno pressioni, si può provare di più la giocata e forse pensare meno alla fase di copertura, ad esempio.

Mi ritengo fortunato sotto questo punto di vista, perché la scorsa stagione, in Primavera, ho avuto un allenatore come Di Mascio che teneva molto alla fase difensiva e quindi adesso fare le due fasi non mi pesa più di tanto. Chiaramente in Serie D c’è un’altra intensità, però posso dire di avere delle basi importanti grazie al lavoro fatto in passato”.

Forse pochi come te conoscono bene Riccardo Orsolini, dato che la scorsa annata eravate in costante ballottaggio per una maglia da titolare. Ti aspettavi che sarebbe stato protagonista in Serie B già da questa stagione?

Ti dirò, che Riccardo sarebbe arrivato non l’ho capito forse il primo giorno che l’ho conosciuto, ma praticamente nel primo mese. Parliamo di un giocatore fatto, sia tecnicamente che fisicamente. Forse peccava un po’ tatticamente, ma grazie al lavoro del tecnico Di Mascio è migliorato anche sotto questo punto di vista. Quando hai avanti giocatori di questo calibro, non puoi arrabbiarti se non parti dal primo minuto. Ci sentiamo spesso, sono contentissimo per lui e sì, me lo aspettavo”.

Non ti chiedo obiettivi per la prossima stagione perché sarebbe prematuro, ti volevo chiedere se l’Ascoli ti sta monitorando e se ti è in un certo senso vicino durante quest’esperienza.

Assolutamente sì, sono spesso in contatto con la società, mi chiedono se ho giocato, le mie sensazioni ed in generale come procede la mia esperienza. Sento la loro vicinanza”.

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