ESCLUSIVA PSB – Calori: “Ripresa del campionato? Prima la salute, non si possono correre rischi. E sul Trapani…”

CALORI ESCLUSIVA PSB Alessandro Calori, ex calciatore e allenatore ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni. Queste le sue parole.

Buongiorno Mister, a causa dell’emergenza sanitaria che sta coinvolgendo il nostro Paese e il calcio italiano, si stanno attuando delle misure eccezionali. Come valuta le possibili decisioni che si stanno affermando riguardanti una possibile ripresa dei campionati?

“Penso che il criterio sia quello della salute. Devono esserci le condizioni per poter riprendere, altrimenti potrebbe essere un problema. Non è facile, sono situazioni dove chi è addetto a discuterne deve prendersi una grande responsabilità. La valutazione dev’essere ampia, non ci si deve basare solamente sul desiderio di riprendere il campionato.”

Relativamente a queste valutazioni, se si dovesse optare per far disputare play-off e play-out, da allenatore ed ex calciatore secondo lei come potrebbe essere affrontata questa ripresa da un punto di vista mentale e fisico dei giocatori? E da un punto di vista societario?

“Stiamo vivendo un evento eccezionale ed il fatto di restare in casa e non avere molti spazi a disposizione per allenarsi un po’ ti condiziona. Sicuramente non è semplice. Intorno a questo gioco ci sono tanti interessi. Stiamo parlando della terza azienda in Italia per fatturato ed è per questo che c’è così tanta pressione. Il calcio non si basa solo sulla partita, ci sono anche i contributi. Quindi è normale che ci sia la volontà di ripartire, ma credo che debba essere fatta una valutazione esclusivamente sul piano della salute. Se ci saranno le condizioni si riprenderà, altrimenti non si possono correre certi rischi. Chi è che si prende la responsabilità?”

Parlando di Serie B invece, delle squadre che attualmente militano in cadetteria lei ha allenato il Trapani. Cosa ne pensa del campionato che fino a prima dello stop stava conducendo e delle situazioni al di fuori del campo? 

“Non sono a conoscenza delle dinamiche. Quando ho allenato io c’era una realtà diversa. C’era una figura splendida come presidente: Morace, che ha fatto del Trapani, una società modello. Non conosco la proprietà attuale quindi non posso giudicare. La squadra sta lottando per salvarsi. Ha giocatori di un certo livello come Pettinari, ma anche dei validi giovani. Non è una situazione facile, lotta per la salvezza, ma penso che l’obiettivo fosse quello.”

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