25 Settembre 2021

ESCLUSIVA PSB – Pasta (ParmaLive.com): “Gli emiliani non hanno ancora una chiara identità. La panchina di Maresca non è a rischio, vi spiego il “Piano Bielsa” che la società ha in mente…”

ESCLUSIVA PASTA PARMA – Dopo 7 punti nelle prime tre giornate, i due pesanti KO contro Cremonese e Ternana hanno fortemente rallentato la marcia del Parma di Enzo Maresca, chiamato ora all’immediato riscatto per evitare che i primissimi posti continuino ad allontanarsi. L’impegno, tuttavia, non è dei più semplici visto che, domani alle ore 16:15 […]

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Scatto della curva dello Stadio Tardini di Parma

ESCLUSIVA PASTA PARMA – Dopo 7 punti nelle prime tre giornate, i due pesanti KO contro Cremonese e Ternana hanno fortemente rallentato la marcia del Parma di Enzo Maresca, chiamato ora all’immediato riscatto per evitare che i primissimi posti continuino ad allontanarsi. L’impegno, tuttavia, non è dei più semplici visto che, domani alle ore 16:15 al “Tardini“, arriva la capolista Pisa, in testa alla classifica a punteggio pieno a quota 15. Avversario complicato, ovviamente, ma anche l’occasione perfetta per Buffon e compagni per cancellare le ultime, deludenti, uscite e rispondere presente.

Per analizzare il momento della truppa gialloblu e focalizzarci sul big match contro i toscani, abbiamo raggiunto in esclusiva Niccolò Pasta, collega di ParmaLive.com:

Dopo un ottimo avvio, almeno dal punto di vista dei risultati, sono arrivati due pesanti stop contro Cremonese e Ternana che hanno inceppato la macchina gialloblu. Cosa, a tuo avviso, non ha funzionato principalmente nelle suddette uscite degli emiliani?

Il  problema del Parma in questo inizio di stagione è che non ha ancora acquisito una chiara identità. Le gare terminate con un risultato positivo sono state decise per lo più da delle giocate dei singoli, cosa che contro Cremonese e Ternana è venuta meno. Nella partita contro i grigiorossi, gli emiliani sono apparsi poi molto nervosi, tant’è che l’espulsione di Vazquez è avvenuta poco dopo il goal di Mihaila, e quindi in una fase in cui l’inerzia era potenzialmente favorevole ai ragazzi di Maresca, che avrebbero potuto rimontare. Un rosso in quel momento è chiaro che ti va a complicare enormemente la partita. A Terni, poi, la prestazione è stata pessima, ancora peggiore rispetto al tonfo in Coppa Italia di Ferragosto contro il Lecce. Perdere ci sta, ma un atteggiamento del genere deve per forza far scattare un campanello d’allarme, che mi auguro sia stato colto dai ragazzi e da Maresca”.

Il netto blitz di Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone, sembrava potesse lanciare prepotentemente il Parma verso la vetta della classifica, e dare un segnale importante all’intero campionato. Tuttavia, a due settimane dallo 0-4 ai friulani, la situazione è oggi totalmente all’opposto ed il gruppo, che sembrava aver acquisito certezze granitiche e consapevolezza, appare oggi, invece, molto in difficoltà. Come ti spieghi una tale involuzione in così poco tempo? Credi sia una questione mentale, ancor prima che tecnico-tattica?

La gara contro il Pordenone, personalmente, non la considero perfetta perché è stata sbloccata da due calci da fermo, in cui è stata complice una difesa del Pordenone, non me ne vogliano i tifosi neroverdi, piuttosto imbarazzante che ha fatto buchi da tutte le parti. Sono stati maggiori i demeriti della compagine friulana, nel frangente dimostratasi non all’altezza della categoria, che i meriti gialloblu che ha approfittato degli spazi trovati nella trequarti dei Ramarri, sfruttando la classe dei propri interpreti di maggior qualità. Più che un gioco corale, quindi, abbiamo apprezzato la tecnica dei singoli, che non era certo in discussione. Questa squadra, ripeto, manca di alchimia e di identità, prerogative essenziali in Serie B ancor più dei grandi nomi”.

Intanto alcuni rumors vedrebbero Maresca già in discussione ma Ribalta, nei giorni scorsi, ha gettato acqua sul fuoco confermando la piena fiducia al trainer gialloblu. Cosa c’è di vero a riguardo? Pensi possano già essere decisive le prossime partite per un possibile ribaltone sulla panchina dei Ducali?

“Assolutamente no. Maresca non è a rischio e non lo sarebbe neanche se perdesse le prossime 4/5 partite. Si è deciso in estate di offrirgli un progetto che, nel peggiore dei casi, sarà di durata biennale. Almeno in Serie B. Chiaro che, se non dovesse arrivare a fine anno, si tratterebbe di un fallimento sportivo, un po’ come era stato lo scorso anno per il Monza, se non addirittura peggiore. Come ha spiegato Ribalta qualche giorno fa, i Ducali hanno un “Piano Leeds”: quando il club inglese ingaggiò Marcelo Bielsa, infatti, il tecnico argentino non riuscì a centrare la promozione in Premier League al primo anno, cosa che avvenne nella seconda stagione alla guida dei Peacocks, peraltro facendoci ammirare un grande calcio. Chiaro che l’obiettivo della società sia quello di tornare subito tra i grandi del calcio italiano ma, qualora ciò non dovesse accadere, continuerebbe a dare fiducia a Maresca che, con un anno di esperienza in più sulle spalle, potrebbe forse ripercorrere le orme del Loco nella prossima stagione”.

Il prossimo ostacolo si chiama Pisa, attualmente primo in classifica a punteggio pieno. Da un lato il banco di prova perfetto per risollevarsi dall’altra, però, uno step molto delicato che potrebbe, in caso di risultato negativo, togliere ancora maggiori certezze ai gialloblu in vista del prosieguo della stagione. Che tipo di partita pensi Maresca debba impostare per avere la meglio dei toscani?

“Contro il Pisa sarà la gara più importante di questo primo mese e mezzo di campionato, perché il Parma è chiamato a rispondere presente dopo due sconfitte consecutive. Quale miglior occasione, quindi, per farlo contro la squadra, finora, migliore del campionato dove gli stimoli saranno sicuramente maggiori. Il problema dei gialloblu al momento è per lo più mentale perché dopo la scorsa, pessima, annata la squadra aveva imparato a perdere e, quando accade ciò, è difficile imparare a vincere visto che alle prime difficoltà sei incline a buttarti giù. Quando va sotto, la truppa emiliana fa fatica a recuperare. Contro i nerazzurri sarà importante fare la propria partita con pressing alto, qualità e con qualcuno che si prenda qualche responsabilità in più. Ed il solo Buffon non basta per vincere le partite…”

Questo “qualcuno”, a tuo avviso, chi dovrà essere?

“Senza dubbio Franco Vazquez, perché è il giocatore più forte della Serie B ed a mio avviso sarebbe titolare anche in almeno 10/12 squadre di Serie A. Il Parma migliore lo abbiamo visto quando si è acceso l’ex Siviglia, visto che è stato decisivo con il lancio per Mihaila nel successo in extremis contro Benevento ed ha segnato contro il Pordenone, giusto per citare alcuni suoi momenti top. Purtroppo, la follia contro la Cremonese ha un po’ offuscato il tutto, ma da un giocatore della sua classe ed esperienza non ci si aspetta un blackout così. Per questo, mi auguro che già da domani possa tornare El Mudo che ha fatto sognare il Parma nei momenti migliori. Se è in giornata, può battere anche da solo le altre 19 squadre cadette”.