Monza, Carlos Augusto: “Ho fatto la scelta giusta a venire qui. Dobbiamo dimostrare di essere da Serie A”

CARLOS AUGUSTO MONZA SCELTA – Il terzino sinistro del Monza Carlos Augusto ha rilasciato delle dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport.

“In Brasile è dura per un giovane trovare spazio in una grande squadra. Io mi sono sempre fatto da solo, ho lavorato tanto cercando di sfruttare le opportunità. Così sono diventato titolare nel Corinthians. Da ragazzino mi prendevano in giro perché non centravo mai la porta, ho deciso di fare il calciatore anche per dimostrare a tutti che sarei potuto arrivare in una squadra professionista. Ho coronato il mio sogno.

Difficile dire cosa non abbia funzionato col Venezia, perché lavoriamo ogni giorno con l’unico obiettivo di andare in Serie A. Purtroppo in quella gara ci è mancata la giusta carica che spesso abbiamo mostrato di possedere. La continuità di risultati non si allena, sappiamo che ultimamente ci è mancata un po’ e stiamo facendo di tutto per migliorare e vincere più partite possibile. Sappiamo che mancano 8 finali in cui dobbiamo dimostrare di essere una squadra da promozione.

Gli abbracci anche in panchina dopo il gol con la Reggiana mi sono venuti istintivi, amo questo gruppo e tutti assieme vogliamo farcela. Magari un singolo può risolvere una gara, ma si vince tutti insieme. Tutte le avversarie sono temibili in chiave A diretta, ma se devo fare un nome dico Lecce. Si tratta di una squadra fortissima che sta molto bene. Noi però non siamo inferiori e possiamo dimostrarlo. 

In B non esistono partite facili, ogni club contro di noi dà qualcosa in più e ormai lo sappiamo. Dobbiamo avere mentalità vincente a prescindere dall’avversario. Il mio bilancio personale è positivo, ma se falliamo l’obiettivo promozione ciò che faccio a livello individuale non conta. Ho accettato Monza perché ho pensato fosse il meglio per me, per progetto e importanza del club. Ho fatto la scelta giusta e spero di far parte di questa società ancora a lungo.

Galliani e Berlusconi sapevo quanto fossero importanti nel calcio, ma non pensavo avessero la nostra stessa voglia di vincere. Ricevere le loro visite è sempre bello, trasmettono grande energia.”

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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