Cremonese, Bisoli: “Due punti persi, spero che sia la partita della svolta”

BISOLI CREMONESE – Pierpaolo Bisoli, allenatore della Cremonese, ha commentato il pareggio ottenuto sul campo della Reggiana, come apprendiamo da cuoregrigiorosso.com: “Oggi sono due punti persi, perché hanno fatto solo gol su calcio piazzato dopo un primo tempo bruttino. Una settimana fa avremmo perso una partita del genere, invece sono convinto che sia cambiato qualcosa. Lavorando troveremo la luce, so che a dirlo adesso sembrerò pazzo ma credendoci fino in fondo i risultati arriveranno. Spero che oggi sia stata la partita della svolta, dobbiamo prenderla con positività.

I ragazzi erano attanagliati dalla tensione, sentivano quanto era alta la posta in gioco. Loro però tengono alla maglia, alla società, al mister ed ai tifosi. Sarebbe stato più facile mollare, e poi magari ci sarebbe stato un cambio di allenatore, mentre la squadra ha tentato fino all’ultimo di portare a casa il risultato. Se poi dovesse cambiare comunque allenatore pazienza, i ragazzi mi danno il cuore e non devo rimproverargli niente. Pensate a Pinato: venerdì è tornato e ha voluto esserci a tutti i costi, lavorando tantissimo. Questo è sinonimo di amore e attaccamento, è stato anche il suo ingresso a permetterci di recuperare. In altre occasioni il palo avrebbe deviato la palla fuori.

I cambi? Sono entrati bene dando molta vivacità e profondità Buonaiuto è stato bravo, creando sempre 1 vs 1 e tenendo la Reggiana nella propria metà campo. Sembrava una partita stregata, invece siamo riusciti a pareggiare. Dopo mezzora di gioco avevo bisogno di dare più sicurezza ai ragazzi e sono passato al 4-3-3 dello scorso anno, abbiamo spinto fino a trovare il gol. Il gol della Reggiana? Oggi ci siamo messi a zona, loro sono stati bravi in terzo tempo. Dobbiamo lavorare su questa situazione, già in settimana lo faremo.

Ammetto di aver toppato, dovevamo svoltare invece siamo quasi sprofondati. Forse bisognava toccare il fondo, la squadra non avrà recepito bene le mie parole, ma oggi bisogna vedere il pareggio come una scintilla, con positività. Può essere l’inizio della risalita, chiedo scusa se ho detto parole che hanno illuso qualcuno, ma l’ho fatto in buona fede. Un passettino è stato fatto, ma ne mancano tanti“.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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