Berlusconi chiama Galliani: “Adriano, Balotelli gioca?”. L’A.D.: “Vuole sapere tutto quello che succede”

BERLUSCONI GALLIANI MONZA – Dimesso ieri dal centro cardio-toracico del Principato di Monaco, Silvio Berlusconi non ha accantonato il proprio interesse per il Monza nemmeno durante il ricovero. Come raccontato da “La Gazzetta dello Sport“, il patron biancorosso ha infatti chiamato l’Amministratore Delegato Adriano Galliani: “Adriano, ma sabato gioca Balotelli?“, questo il senso della domanda avanzata. L’A.D. ha commentato l’episodio: “Gli ho risposto che Mario non è ancora pronto dopo il problema muscolare rimediato una decina di giorni fa a Lecce. Ma ho sottolineato al presidente anche l’ottimo comportamento che Balotelli sta tenendo da quando è arrivato al Monza“.

Una passione, quella di Berlusconi per il Monza, crescente e intensa, come racconta lo stesso Galliani: “Il presidente ha sempre seguito il Monza: dalla sua casa di Arcore vede le luci dello stadio. Una simpatia di vecchia data: c’è una foto che ritrae Berlusconi festeggiare nello spogliatoio del vecchio stadio Sada la Coppa Italia di Serie C vinta dal Monza nel 1988“. Un trasporto emotivo che ha inoltre portato Berlusconi ad aprire alla squadra le porte della sua Villa Gernetto, una splendida residenza Settecentesca nel cuore della Brianza dove, da circa un mesetto, la compagine allenata da Brocchi svolge i ritiri pre-partita.

Ulteriore, interessante, aneddoto, è quello riguardante la giornata tipo del patron, che si apre con la rassegna stampa sul Monza, come testimoniato ancora da Galliani: “Il presidente vuole sapere tutto quello che succede a Monzello. Ci sentiamo tre o quattro volte a settimana per confrontarci e lo informo su tutte le operazioni di mercato. E spesso guarda anche le repliche, trasmesse il lunedì sera su TeleLombardia“. Una coppia che funziona ancora alla grande e che continua il proprio viaggio verso la Serie A: il Cammino di Santiago, come definito dall’A.D.

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Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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