Ascoli Calcio, Bella racconta il ritiro: “Il Covid-19 ha negato gli allenamenti collettivi”

ASCOLI ALLENAMENTO COVID – Nuovi aggiornamenti dal Quartier Generale bianconero in quel di Cascia dove l’Ascoli Calcio si trova per la preparazione di quello che sarà il suo venticinquesimo campionato di Serie B. A fronte dei due casi positivi al Covid-19, ha parlato il preparatore atletico Bella per spiegare com’è cambiato il lavoro dei bianconeri dopo la notizia. Queste le parole ai microfoni della società: Abbiamo fatto precedere la preparazione vera e propria da un pre-ritiro al Picchio Village, una sorta di adattamento al lavoro che abbiamo inframmezzato coi consueti test sul campo che hanno evidenziato una buona condizione da parte di tutti i calciatori. Nel periodo in cui la squadra è stata in vacanza abbiamo creato un programma di allenamento ad hoc per ciascuno e devo dire che i ragazzi hanno messo in pratica le indicazioni perché dai test è emersa una buona forma generale. Per quanto riguarda il ritiro di Cascia avevamo stilato un programma iniziale che, per forza di cose, abbiamo dovuto modificare. La positività di due elementi del gruppo ha fatto scattare l’attuazione di un protocollo particolare, che per ragioni di sicurezza vieta gli allenamenti di gruppo in favore di quelli individuali. Questo significa che abbiamo potuto mantenere intatto solo il programma di lavoro fisico, infatti i calciatori sono impegnati al mattino con una seduta di forza e nel pomeriggio in ripetute. Questo lavoro è finalizzato a fornire un adattamento sia dal punto di vista muscolare che aerobico. E’ una preparazione al lavoro situazionale con la palla che però in questi giorni non possiamo svolgere in forma collettiva.  Quello che sta mancando infatti è proprio il lavoro di squadra, quello situazionale e le partitine. Da questo punto di vista siamo un po’ indietro sulla tabella di marcia, ma contiamo di recuperare appena possibile per arrivare pronti al primo impegno di Coppa Italia e al Campionato. Finora, nonostante il lavoro fisico sia quello più duro e noioso per un atleta, i ragazzi stanno rispondendo bene alle sollecitazioni, ma tutti noi non vediamo l’ora di iniziare ad allenarci con la palla e di disputare le prime amichevoli. Ogni sera con lo staff al completo – è entrato a farne parte anche Gianluca Cristaldi, che aveva collaborato con noi e il Mister già a Siracusa e Catania – ci riuniamo per un briefing in cui facciamo il resoconto del lavoro svolto nella doppia seduta di allenamento e programmiamo la giornata successiva. Con la necessità/obbligo di svolgere allenamenti individuali, le sedute di lavoro terminano sempre tardi, nonostante ci siano, oltre a me, Vincenzo Paradisi e Nazareno Salvatori. Ripetiamo lo stesso programma di allenamento per ogni atleta. Finché non potremo svolgere sedute di gruppo, il lavoro sarà improntato ad un adattamento dal punto di vista cardio vascolare e muscolare del fisico del calciatore; quando torneremo a regime normale, porteremo sempre avanti la parte fisica, ma inseriremo spesso partite e situazioni di gioco”.

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