Palermo, Albanese: “La nuova proprietà resta anche in caso di Serie C”

ALBANESE ARKUS NETWORK PALERMO – Prosegue la partita in tribunale del Palermo, che oramai ogni giorno cerca e spera in aggiornamenti positivi. La deadline definitiva è prevista per il 23 maggio, dove ci sarà il rompete le righe per tutti. La Corte Federale d’Appello si riunirà ed emetterà una sentenza che, in caso di retrocessione confermata: “Non cambierà i piani del Palermo“. Parola di Alessandro Albanese, presidente dei rosanero. “Nessuno scappa, ma non meritiamo la C. Con Tuttolomondo ci sentiamo diverse volte al giorno – apprendiamo attraverso l’edizione odierna del Corriere dello Sport – che mi ha detto di aver preso la società per andare avanti, indipendentemente da ciò che accadrà. La nuova società è determinata. Qualcuno avrebbe voluto prendere il Palermo in tribunale, senza debiti, e fare il colpo della vita rivendendolo, questa è la verità. Tuttolomondo ha preparato un piano che prevede sia la permanenza in cadetteria che la più amata e tormentata retrocessione. Bisogna capire che serve tempo per riorganizzarsi, ma stiamo rispettando tutte le scadenze. C’è un sistema di attenzione e controllo rispetto al passato. Da noi i calciatori sono pagati da A, giocavano in B e ce li ritroviamo in C. Da tifoso posso capire che con la retrocessione molti elementi saranno ceduti. Uno dei pilastri fondamentali sarebbe sicuramente stato Jajalo, ma come tenerlo? Nestorovski ha mercato ma tenterei una forzatura per convincere Moreo e Puscas, così da tornare subito dove meritiamo. La politica dei prestiti potrebbe aiutarci“.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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