21 Febbraio 2026

Di Nardo non basta al Pescara, Hainaut fa un gol PESANTISSIMO: il Venezia vince 3-2 al Penzo

Il racconto della partita

Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images - Via One Football

Allo stadio Penzo la ventiseiesima giornata di Serie B offre la sfida tra capolista e il fanalino di coda. Dopo il successo dello scorso turno sia Venezia che Pescara vogliono riconfermarsi e trovare tre punti preziosi per approfittare del pareggio del Frosinone, da un lato, e per avvicinarsi a Bari e Spezia mantenendo viva la speranza di salvezza, dall’altro. 3-5-2 per i padroni di casa, con Duncan in cabina di regia per l’assenza di Doumbia. Gorgone invece propone un 3-4-2-1, lanciando Fanne e Cagnano nelle due corsie, con Olzer a fare da terminale offensivo.

Primo tempo

Il Venezia è subito pericoloso dopo 8 minuti, quando Kike Perez si trova davanti a Saio e calcio. Ottimo l’intervento del portiere classe 2002 che si ripete sullo spagnolo in occasione della ribattuta mandando in angolo. Tre minuti dopo c’è la seconda occasione per i lagunari: Adorante riceve da Yeboah da ottima posizione e spara clamorosamente fuori. Gli ospiti, comunque, non stanno a guardare e al 16′ Meazzi si accende e sfiora il palo alla destra di Stankovic con una rasoiata. Al 18′ Hainaut arriva sul fondo e serve in area Yeboah che con un controllo difettoso non riesce a calciare in porta. Sul ribaltamento di fronte, Di Nardo scatta sul filo del fuorigioco ricevendo da Brugman e trova il gol del vantaggio. Il Venezia prova a reagire al gol subito, ma si dimostra poco lucido negli ultimi metri. Al 25′ Adorante ha sui piedi l’opportunità del gol del pareggio, ma Saio respinge in spaccata. Arriviamo così alla mezz’ora e Sagrado sfrutta un lancio lungo di Sverko per entrare in area e calciare, non centrando lo specchio della porta.

Il Pescara dopo il vantaggio non è mai stato un grado di rendersi pericoloso nella metà campo del Venezia e, come se non bastasse, perde Valzania per inftounio. Al suo posto dentro Acampora. Al 35′ si accende Olzer che supera Sagrado e crossa verso il secondo palo, dove arriva Meazzi che calcia clamorosamente fuori. Al 38′ Saio è ancora protagonista con una gran parata, respingendo in angolo un tiro da due passi di Kike Perez. Al 41′ il muro eretto dal portiere ospite crolla sotto al colpo di Adorante che scatta sul filo del fuorigioco e imbuca nell’angolino. Il Venezia completa la rimonta al secondo dei cinque minuti di recupero: la sfera passa da Sverko a Kike Perez, fino a Yeboah che in area deve solo appoggiare in rete.

Secondo tempo

Cambia Gorgone in avvio di ripresa, inserendo Berardi al posto di Meazzi. Gli ospiti mantengono alti i ritmi per cercare la via del pareggio, ma, così facendo lasciano gli avversari la possibilità di colpire in contropiede. Proprio in ripartenza il Pescara si rende pericoloso al 54′ con una progressione di Acampora che serve Di Nardo, che però non centra lo specchio. Il 9, però, non sbaglia al 59′, quando Berardi brucia Hainaut sulla fascia e serve l’attaccante che altro non deve fare che spingere in rete. Il pareggio trovato dà una forte spinta al Pescara, mentre il Venezia è in maggior difficoltà, motivo per cui Stroppa toglie Adorante, Sagrado e Duncan per mandare in campo Lauberbach, Haps e l’ex Dagasso. Subito dopo queste sostituzioni, al 70′, Busio sfiora la traversa su calcio di punizione dal limite, mandando in fumo la prima ghiotta chance per i lagunari nella ripresa, che trovano il gol del nuovo vantaggio al 75′: Sverko serve Haps che penetra in area e serve Luberbach. Il tedesco manca il pallone, ma dietro di lui arriva Hainaut che manda in porta. Il Pescara, comunque, non è morto. Lo dimostra all’83’, quando Insigne lancia Russo, che serve Acampora. Il 13 calcia addosso a Stankovic e sulla ribattuta la sfera termina altissima. Il Delfino ha dato il via a un vero e proprio assedio, al punto da passare tutti i minuti di recupero in avanti, senza però trovare il pareggio.

Vittoria importantissima del Venezia che si porta a 56, a +3 dal Frosinone secondo. Il Pescara rimane ultimo a 18 punti, a quattro punti di distanza da Bari e Spezia.

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