26 Settembre 2023

Venezia-Palermo, Vanoli: “I dettagli fanno la differenza. Oggi ha vinto la squadra più matura”

Le parole del mister

Venezia FC

Paolo Vanoli, tecnico degli arancioneroverdi, ha parlato in conferenza stampa a seguito di VeneziaPalermo.

Queste le sue parole:

Penso che dobbiamo imparare che se vogliamo stare in alto i piccoli dettagli fanno la differenza, come nel rigore, che ci ha destabilizzato. Poi però ho visto un ottimo Venezia. Faccio i complimenti ai ragazzi. Ci tenevamo a vincerla anche per i tifosi. Poi è arrivato il calcio d’angolo e il secondo gol in palla inattiva. Complimenti a loro però anche questo Venezia sta vedendo ottime cose. Siamo stati molto in area loro, però ci manca quella furbizia per fare qualche cosa in più. Domani recuperiamo e poi testa al derby.

Sul binomio Pohjanpalo-Gytkjaer: “I meccanismi bisogna allenarli e trovare più confidenza, però quelle volte che hanno combinato lo hanno fatto bene. Tante volte avevamo l’ampiezza che non siamo riusciti a trovare. sono due giocatori che si conoscono bene, però perdiamo profondità. Bisogna trovare il sistema per farli arrivare in area.”

Penso di non avere rimpianti. Sinceramente oggi ha vinto la squadra più matura, questa è la differenza. bravi perchè soprattutto a metà campo hanno messo più esperienza. Sono soddisfatto perchè siamo sulla strada giusta.

Sulla reazione della squadra: “Il 2-1 ci ha tagliato le gambe. dopo il gol e prima di subirlo stavamo facendo forse la migliore partita della stagione. Hanno aperto con un gore e hanno chiuso con un corner, dove sapevamo l’avrebbero buttata sul secondo palo.

Sul presunto fallo di mano di Di FrancescoSinceramente non l’ho visto. Con tutte le volte che siamo arrivati lì dobbiamo fare di più, come con il Brescia arriviamo lì, però un gol è troppo poco.

Su Sverko: “Questo purtroppo è un problema. Quando si ha un giorno in meno di recupero sono cose che succedono. Giustamente devo anche ruotare e speriamo non sia niente di importante.

Una squadra forte non si deve appoggiare solo su un attaccante. Dobbiamo essere più qualitativi, però alcune cose ci sono nel dna, e Joel e Christian ce le hanno. Adesso con tranquillità dobbiamo arrivare con altri uomini.