❗ Sampdoria, Gregucci: “Col Padova scontro diretto. Cambio passo? Non ci casco, ogni gara una finale del Mondiale”
Le parole di Gregucci
Gabriele Siri / IPA Sport / IPA
Angelo Gregucci, allenatore della Sampdoria, ha parlato in vista della sfida al Padova. Di seguito le sue parole riprese da TMW.
Terza partita in una settimana: anche lei è della filosofia che la terza è la più impegnativa? Le scelte di formazione saranno tecniche o ci sarà anche una componente fisica?
“Vanno fatte con tante valutazioni precise mettendo dentro tutte le componenti sotto analisi che si possono mettere. Bisognerà valutare bene come abbiamo recuperato ma non è un alibi perché quello che vale per noi vale per gli altri”.
Catalizzare la delusione di Palermo in rabbia agonistica per domani?
“E’ vero che è uno scontro diretto. Bisogna cercar dei arrivare alla partita puliti senza alcune recrudescenza. E’ un’altra partita e va affrontata con lucidità”.
Cosa ne pensi di Begic? Ha mostrato quello spirito giusto.
“E’ lo spirito corretto che non appartiene solo a lui ma a tutte le componenti. Il singolo deve iniziare a lavorare per mettere il suo talento al servizio della squadra. Ci sono tante componenti affinché una squadra possa fare al meglio il proprio lavoro. La ricerca è quotidiana. E’ una mentalità che hai in allenamento quotidianamente. Bisogna rimanere sul pezzo sapendo che ogni partita ci giochiamo molto, questa sarà una partita delicata e importante. E noi dobbiamo rimanere con la spina attaccata non mollando mai”.
Paradossalmente può essere più difficile la gara di domani rispetto a quello col Palermo?
“Il Padova è un avversario temibile e da rispettare per i contenuti che ha messo in tutto il campionato. E’ una squadra che combatte in ogni angolo, che ha buone trame ed è arcigno. E’ una squadra che vende cara la pelle, non lesina niente e spende tutto sul campo. E’ un avversario da rispettare”.
Con Ricci la squadra ha avuto più equilibrio?
“Non parlerei di equilibrio perché Conti è un ragazzo che mette contenuti in campo. Ricci ha altre caratteristiche e quando vuoi più palleggiare puoi utilizzare lui. Conti sta dando un grande contributo alla squadra ma se in allenamento qualcuno cattura l’occhio non puoi non tenerlo in considerazione”.
Con voi in panchina la Sampdoria ha cambiato passo.
“Non ci casco. Noi dovremo mettere velocemente quello che hai detto e raschiare il barile. L’obiettivo è salvare la squadra. Questo è un campionato complicatissimo dove tu pensi di aver tirare su la testa devi stare attento che arriva una mazzata che ti atterra in un secondo. Noi non abbiamo fatto niente, noi dovremo combattere, e domani pomeriggio sono sicuro che lo faremo, contro avversari che vendono cara la pelle. Solo lavorando con scrupolo senza lasciare dettagli in campo perché i risultati sono spesso figli degli episodi e devi stare attento a valutarli. Noi dobbiamo ricercare sempre il meglio, se navighi sugli allori ti puoi svegliare male. Domani ci sarà da combattere duro”.
Però la Samp dovesse fare bene nelle prossime tre gare…
“Non vivo di se e di ma. Vivo di domani. Domani ci sarà da fare una partita con rispetto degli avversari. Domani sera resetteremo tutto e ci prepareremo per la prossima partita. Ogni gara sarà la finale di Coppa del Mondo, solo così ci tireremo fuori. C’era un film, ‘Ogni maledetta domenica’, deve essere così”.
In attacco avete più scelta.
“E’ importante avere a disposizione calciatori con caratteristiche diverse. E’ una risorsa”.
Tanti cartellini in panchina, c’è la sensazione che siete più attenzionati.
“No. Voglio credere non sia così. E’ una tua sensazione. Non dico che sia sbagliata, ma voglio credere non sia così. Spesso siamo al giudizio del quarto uomo e può analizzare le cose in maniera più precisa”.