9 Novembre 2023

Parma, Rinaldi: “Il prestito all’Olbia mi sta facendo bene. Vorrei tornare in Emilia, ma non sarà facile”

Le parole del portiere dei crociati, in prestito all'Olbia

Il portiere del Parma, in prestito all’Olbia, Filippo Rinaldi ha parlato in esclusiva ai microfoni di Parmalive circa un suo possibile ritorno in maglia Crociata al termine della stagione. Di seguito la sua intervista:

“Il mio sogno sarebbe quello di giocare in Premier League un giorno, ma tornare a Parma è senza dubbio l’obiettivo principale. Già quest’estate c’era stata la possibilità di restare come terzo portiere, ma ero convinto che trovare una piazza dove avere continuità di minutaggio sarebbe stata la scelta migliore per la mia crescita. Parma per me è una seconda famiglia, qui sono cresciuto calcisticamente parlando sin dall’Under 15: mi piacerebbe tanto tornare, già dall’anno prossimo magari, ma me lo dovrò guadagnare”.

Sul Parma: “Sono rimasto veramente impressionato dalla qualità della squadra: secondo me può fare grandi cose. Quando riesco guardo sempre le partite del Parma e si vede che è nettamente sopra la media del campionato, lo sta dimostrando. È in testa meritatamente”.

Sul rapporto con la squadra: “Ero in stanza con Begic in ritiro, che già conoscevo dall’anno precedente quando ci eravamo scontrati in campionato. Poi conoscevo già Edo (Corvi, ndr) dalle giovanili, al quale sono sempre stato legato. Ho trovato un gruppo molto unito con un bel clima all’interno: anche questo è un fattore importante se si vogliono raggiungere grandi traguardi”.

Sul giocatore che l’ha colpito di più in rosa: “Chichizola per il carisma e la qualità che ha. Non lo conoscevo, ma mi ha davvero impressionato. A livello umano mi ci sono trovato davvero bene, mi ha sempre fatto sentire parte del gruppo. Un altro è Dennis (Man, ndr), che con la Serie B centra davvero poco: ha doti impressionanti che sono sotto gli occhi di tutti”.

Sulla possibile promozione dei Ducali: “Sono superstizioso e non voglio dire nulla, ma ci sono tutti i presupposti per poterlo fare…”.