12 Gennaio 2026

Da 0 a 10 – Palermo mediocre, confusione arbitri. Bari senza amor proprio, Stroppa🔝: il PAGELLONE della 19^ giornata

Il pagellone

FC Palermo

Prima giornata del 2026 in archivio per la Serie B e torna, come di consueto, il nostro pagellone per attraversare le partite nel loro meglio e nel loro peggio.

IL PAGELLONE DELLA SERIE B

10 – Il Venezia è infermabile: quanta qualità

Quarto successo di fila e una qualità straripante: il Venezia di Stroppa sta macinando risultati con una facilità impressionante tenendo il ritmo di un Frosinone fuori da ogni schema. Lo specialista delle promozioni, a questo giro, può arrivare in A senza passare dai playoff.

9 – Padova e Avellino chiarissime: per i playoff ci sono anche loro

Due successi pesantissimi per Avellino e Padova che lanciano un segnale altrettanto chiaro in modo deciso: le squadre di Biancolino e Andreoletti sono da temere in ottica playoff. La tensione dell’approccio alla nuova categoria è alle spalle e le due compagini sono quadrate con buone individualità.

8 – Impresa Entella: è il colpo per sognare la salvezza

Serviva un colpo, una scossa, un’impresa: l’Entella si rialza nella sfida probabilmente più proibitiva grazie a Franzoni e ad una compattezza che ha permesso alla squadra di Chiappella di stendere un gigante come il Monza.

7 – Ghedjemis, Bortolussi, Yeboah: i gol arrivano a sorpresa

I tre citati sono tutti a 7 gol con estrema sorpresa: il primo è stato trasformato da Alvini da dribblomane inconcludente ad aspirante Mahrez (stile identico, livello, ovviamente, diverso), Bortolussi con grande solidità sta trainando il Padova mentre Yeboah ha qualità enormi ma il gol non sembrava essere nelle sue corde: sbagliato.

6 – Carrarese e Sudtirol respirano

Nei loro momenti più complessi, la Carrarese e il Sudtirol piazzano un colpo che è ossigeno puro. L’esperienza di Calabro e di Castori è emersa in un momento delicatissimo e i colpi di Carrarese e Sudtirol rispettivamente con Bari e Spezia pesano come un macigno

5 – L’esordio di Brunori

Un esordio in linea con l’ambiente in cui è arrivato: Brunori non impatta, non incide e non dimostra la fame giusta. Era solo la prima, ma alla Sampdoria il tempo è un concetto abbandonato da tempo. Servono gol e salvezza e molto passa da Brunori.

4 – L’ingenuità di Frosinini

In una sfida tra quadre che segnano tanto, la gara tra Frosinone e Catanzaro sembrava orientata sullo 0-0 con al massimo un episodio per poterla sbloccare da un lato o dall’altro. L’ingenuità di Frosinini, in tal senso, è l’episodio,. Il Frosinone ringrazia, scarta il regalo e va in fuga; il Catanzaro si lecca le ferite.

3 – Modena, creare tanto non è una scusa

Partendo dalla premessa che creare tanto è molto meglio che essere nulli offensivamente, è anche vero che non segnare mai nonostante le occasioni ,soprattutto se ciclicamente, diventa un problema altrettanto grosso. Anche nella sfida al Padova occasioni immense per il Modena che esce dal campo con 0 gol e 0 punti.

2 – Palermo verso la mediocrità

Seppur con una classifica che ancora per poco (davanti corrono) consente di essere in scia all’obiettivo, il pareggio di Mantova, arrivato come è arrivato, è un segnale non buono per la truppa di Inzaghi. Un Palermo che scivola verso la mediocrità non chiudendo la sfida contro una squadra tramortita. E i punti persi sono e saranno pesantissimi.

1 – Check infiniti, immagini poco chiare: VAR e arbitri, bentornati

Bentornati: non perché gli errori si erano fermati, banalmente perché la Serie B era andata in pausa. Tornano le partite e tornano gli errori. 28 ripetizioni del check al Partenio, un mani al Romeo Menti che sembra mani ma che non si capisce e quindi già con polemiche e dubbi. Manca la struttura, manca la qualità, manca la chiarezza.

0 – Bari, dov’è l’amor proprio?

Finiti gli aggettivi con accezione negativa e criticità, per commentare il Bari ci affidiamo alle domande. Dov’è finito l’amor proprio? E l’orgoglio? Il Bari è a un passo dal perdere definitivamente il poco di dignità sportiva che resta oltre che la categoria. La Serie C, oltre che inevitabile, sarebbe sacrosanta per quanto si vede da mesi a questa parte.

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